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pubblicato il 26 novembre 2008

La gomma senz'aria ci riprova

Una struttura a nido d'ape sostituisce l'aria in pressione

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L'idea di una gomma per auto senza aria non è una novità assoluta. Già nel 2005 Michelin aveva proposto la "Tweel" di concezione molto simile, ma ora a proporla è l'americana Resilient Technologies che in collaborazione con il "Polymer Engineering Center" dell'Università Wisconsin-Madison, ha sviluppato un nuovo tipo di pneumatico "non-pneumatico" basato su di un'innovativa struttura a nido d'ape.

La scelta di rimpiazzare l'aria in pressione e i fianchi di un classico pneumatico con una struttura radiale di sostegno basata su celle a nido d'ape (anziché su più semplici raggi) deriva dal fatto che questa forma offre il miglior compromesso in fatto di sensazioni di guida, dando al contempo grande libertà di movimento al mezzo che la monta. La soluzione è stata studiata su richiesta dei militari, desiderosi di dotare i propri mezzi di gomme più sicure e inattaccabili rispetto alle "run flat" utilizzate sugli Hummer di servizio. L'esigenza era quella di montare una nuova ruota in grado di sopportare anche piccole esplosioni ed essere ancora in grado di disimpegnare velocemente il veicolo dalla zona d'aggressione.

Altro vantaggio della geometria strutturale a nido d'ape è quello di ridurre il rumore e riscaldamento prodotto dal rotolamento della ruota. In pratica un normale battistrada è applicato sulla parte più esterna di una struttura radiale "honeycomb" che trasmette il peso sul mozzo ruota. I prototipi mostrati dalla Resilient Technologies sono privi di coperture laterali per mostrare la tipologia di costruzione, ma è plausibile che le coperture prodotte in serie a partire dal 2011 saranno dotate di fianchi dall'aspetto tradizionale.

Qualche dubbio ci rimane sulla reale possibilità di trasferire simili gommature dai veicoli militari alle vetture stradali, dove le forze in gioco e le deformazioni sono molto maggiori.

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