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pubblicato il 26 novembre 2008

"Combattere il traffico più dello smog"

La ricetta dell'ACI per far 'muovere' l'Italia

"Combattere il traffico più dello smog"

Le automobili che circolano nelle 10 maggiori città italiane sono 5,2 milioni. Se potessero essere allineate una di seguito all'altra, si formerebbe una coda a doppia fila lunga più di 20.800 km, quasi la distanza che separa Roma da Tokyo. "Come dimostra questo dato, la congestione del traffico sulle nostre strade è un problema ancor più rilevante dell'inquinamento che ne deriva". A sostenerlo è l'ACI, che, in occasione della settima edizione di "Mo.Ve" (Forum internazionale sulla mobilità urbana), è tornata a sottolineare la mancanza di una politica integrata dei trasporti.

A far riflettere non è soltanto il numero consistente di autovetture, ma tutto ciò che questo comporta. Secondo i dati riportati dall'ACI, traffico a parte, c'è anche un problema di "soldi": si pensi che ogni anno gli italiani spendono 160 miliardi di euro solo per spostarsi in auto. Una cifra molto consistente, dovuta anche al fatto che nel nostro Paese, sempre secondo la stessa fonte, non ci sarebbero "alternative al mezzo privato. Di fronte alla prospettiva di rimanere comunque imbottigliati nel traffico, i cittadini preferiscono la comodità della propria vettura ai disagi del bus", una considerazione che abbiamo constatato più volte. Da questo punto di vista, l'aumento del 7% della domanda di trasporto pubblico nel 2007 sarebbe da attribuire soltanto al rincaro dei carburanti negli ultimi anni. Sotto questo aspetto l'Italia si discosta molto dagli altri paesi d'Europa: dati alla mano, a Vienna, come sottolinea l'ACI, gli autobus viaggiano ad una velocità media di 20 km/h con 600 km di corsie riservate; a Roma, invece, i mezzi pubblici "corrono" a soli 12 km/h con appena 100 km di corsie preferenziali.

"All'estero si adottano provvedimenti integrati di congestion e pollution charge coniugati con il potenziamento della rete di trasporto pubblico, mentre in Italia si affrontano le criticità della mobilità con provvedimenti tampone, dettati dall'emergenza, che penalizzano il trasporto privato senza potenziare quello pubblico", ha detto il presidente dell'Automobile Club d'Italia, Enrico Gelpi, secondo il quale "per combattere il traffico e l'inquinamento, serve un piano di azione a 360 gradi, che agisca sulla domanda e sull'offerta di mobilità, soprattutto in ambito urbano". Ad esempio, "per le Amministrazioni locali andrebbero previsti incentivi per ammodernare la flotta del trasporto pubblico, soprattutto con bus a metano ed elettrici".

Anche le singole famiglie andrebbero "aiutate". Sarebbe necessario "un piano di sostegno economico per facilitare la sostituzione dell'automobile più vecchia, insicura e inquinante, abbattendo i costi di gestione dei veicoli con la rimodulazione del bollo auto per i veicoli a minore impatto ambientale". Solo così, secondo l'ACI, ci si potrebbe muovere in direzione di una mobilità sostenibile.

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Tag: Attualità , mobilità sostenibile


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