dalla Home

Home » Argomenti » Manutenzione

pubblicato il 24 novembre 2008

Dall'ACI, l'Atlante Europeo della Sicurezza Stradale

Sarà la prima mappa ad indicare il grado di pericolosità delle strade

Dall'ACI, l'Atlante Europeo della Sicurezza Stradale

I tratti autostradali più pericolosi d'Italia si trovano sulle tangenziali di Napoli, di Milano, di Torino, sul GRA di Roma, sull'A4 e sull'A1. Per quanto riguarda le statali, invece, i punti più critici sono sulla Tiburtina, sulla Jonica, sull'Aurelia e sulla Padana Superiore. Lo dimostrano i primi test indipendenti effettuati dall'ACI nell'ambito di EuroRAP, il programma europeo che verifica gli standard di sicurezza della rete stradale. I risultati dell'indagine sono stati diffusi a Verona nella giornata conclusiva del SISS, il Salone Internazionale della Sicurezza Stradale, durante la quale Enrico Gelpi, il presidente dell'ACI, ha annunciato l'accordo tra l'Automobile Clud d'Italia e l'EuroRAP per la realizzazione del primo Atlante Europeo della Sicurezza Stradale.

"Si tratta di una mappa che l'ACI realizzerà con la collaborazione dei gestori e che rappresenterà la base per ulteriori approfondimenti tecnico-scientifici. Grazie all'Atlante, gli automobilisti disporranno di carte stradali che indicheranno i livelli di sicurezza degli itinerari maggiori, con particolare attenzione alle strade contraddistinte dalla sigla 'E', i principali collegamenti attraverso l'Europa", ha spiegato Gelpi, sottolineando l'importanza dello studio della qualità delle infrastrutture come "elemento imprescindibile per la sicurezza della mobilità". Per valutare il livello di rischio di un tratto stradale viene considerato il tasso d'incidentalità, ovvero il numero di incidenti per chilometro percorso. Questo importante dato ha già permesso ad alcuni gestori di effettuare azioni su infrastrutture, segnalazione e controllo, mentre EuroRAP, con i suoi studi, sta stimolando gli interventi necessari ad accrescere i livelli di sicurezza delle strade.

"Alla manutenzione della rete dedichiamo risorse sempre crescenti", ha detto il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, commentando i risultati EuroRAP. Nel 2007 e nel 2008, un terzo dei fondi ordinari attribuiti ad Anas è stato destinato proprio alla manutenzione straordinaria della rete con la posa di asfalto drenante, l'installazione di barriere di sicurezza di più moderna concezione, il rifacimento dell'impiantistica delle gallerie, l'eliminazione dei 'punti neri' della rete". Relativamente a questi ultimi, ha precisato Ciucci, "il Piano nazionale della sicurezza stradale, del valore di oltre 508 milioni di euro, è stato già in parte eseguito dall'Anas con l'avvio di 59 progetti per un investimento di oltre 171 milioni di euro".

Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, ha invece ricordato come "l'analisi del tasso di incidentalità ha consentito la programmazione di interventi che hanno prodotto sulla rete di Autostrade per l'Italia la riduzione a circa un terzo del tasso di mortalità (numero di decessi per ogni miliardo di chilometri percorsi) da 11,4 nel 1999 a 4,1 nei primi nove mesi del 2008. Il riferimento per la rete nazionale è pari a 12 su dati del 2006. Questi risultati dimostrano concretamente la qualità del lavoro svolto".

Autore:

Tag: Attualità , sicurezza stradale


Top