dalla Home

Prototipi e Concept

pubblicato il 24 novembre 2008

Toyota Camry CNG Hybrid

Ibrido totale, anche a metano

Toyota Camry CNG Hybrid
Galleria fotografica - Toyota Camry CNG HybridGalleria fotografica - Toyota Camry CNG Hybrid
  • Toyota Camry CNG Hybrid - anteprima 1
  • Toyota Camry CNG Hybrid - anteprima 2
  • Toyota Camry CNG Hybrid - anteprima 3
  • Toyota Camry CNG Hybrid - anteprima 4
  • Toyota Camry CNG Hybrid - anteprima 5
  • Toyota Camry CNG Hybrid - anteprima 6

La Toyota ibrida che non ti aspetti è una Camry con il motore a pistoni alimentato a gas naturale compresso, meglio conosciuto come metano. La Casa giapponese ha infatti presentato a Los Angeles un interessante studio basato sulla sua best seller in Nordamerica, già venduta in configurazione ibrida con motore 4 cilindri 2,4 litri a benzina. La Camry CNG Hybrid Concept utilizza lo stesso propulsore, ma alimentato a metano che, insieme a quello elettrico, eroga 170 CV. Due i serbatoi in fibra di carbonio sistemati nel vano della ruota di scorta che offrono un'autonomia di oltre 400 km, motivo per cui gli pneumatici sono runflat. Sportiveggiante l'aspetto grazie alla calandra chiusa e raccordata con il cofano, all'assetto ribassato e alla coda dotata di spoiler sul bagagliaio e di doppio scivolo estrattore.

Ma la novità maggiore di questo concept è appunto il "concetto": un ibrido a metano non si era mai visto e appare una soluzione semplice quanto geniale, con un grande potenziale a livello globale, anche in Europa. Toyota tra l'altro sembra crederci come non mai, anche per gli USA dove le stazioni del metano sono meno di mille e solo la metà sono aperte al pubblico, ma il 99% del fabbisogno è coperto da risorse locali dunque completamente svincolate dalle logiche di prezzo del petrolio cui anche il GPL deve sottostare essendone un sottoprodotto ottenuto tra l'altro per raffinazione e dunque più costoso. Le riserve di metano stimate potrebbero bastare fino al 2100 e, attraverso metodi di estrazione più efficienti, addirittura fino al 2200, un tempo comunque abbondante per raggiungere senza patemi la tanto agognata mobilità a emissioni zero dando comunque un colpo mortale alle multinazionali dell'oro nero.

Dal punto di vista tecnico, il metano offre la possibilità di partire da un motore a benzina (più semplice ed economico di un Diesel) per coniugarlo a un motore elettrico in modo molto efficace, soprattutto sfruttando tutte le potenzialità insite nel metano come il fatto di essere naturale, di essere il più pulito di tutti alla combustione e di avere un numero di ottano molto elevato (120-130 contro i 90-98 della benzina) che consente di usare rapporti di compressione molto elevati e dunque di raggiungere rendimenti superiori. Immaginare una Prius che con un pieno di 15 euro fa 500 km e ha emissioni di 80 g/km di CO2 non è un'utopia, anzi è tecnicamente molto più facile e ha costi molto più abbordabili di tante altre soluzioni come la vettura elettrica o quella dotata di celle a combustibile. E se Toyota parla dell'ibrido a metano in questi termini, ci sono buone possibilità di vederlo presto su strada.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Prototipi e Concept , Toyota , metano , auto ibride


Top