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pubblicato il 29 ottobre 2004

Alfa 147

Bella, brava, bis!

Alfa 147
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330.000 vetture vendute in quattro anni di cui 120.00 in Italia, 27 premi come "Auto dell'Anno 2001","Volante d'Oro" "Trophée du design 2000", per citarne alcuni. Questi sono i numeri e i fatti che segnano la vita dell'Alfa 147. Una vettura cui è toccato il compito di avvicinare alla marca del Biscione un nuovo pubblico.

Missione riuscita dunque che sottintende un indiscutibile successo, considerando la presenza in questo segmento di modelli in diretta concorrenza, firmati da nobili marche. Ultima nell'ordine la nuova Serie 1 della BMW, destinata a confrontarsi sul mercato proprio con la nuova 147 presentata come "premiere" al recente salone "Mondial de L'Automobile" di Parigi e da noi provata nei giorni successivi sulle strade intorno a Napoli, vicino a Pomigliano d'Arco, sede dello stabilimento dove viene prodotta. Una prova "sacrificata" per così dire, effettuata a bordo del modello Progression 5 porte, dotato di propulsore 1.9 JTD, su strade per lo più trafficate. Giusto per prendere confidenza con la vettura.

La sfida è appena cominciata dunque, e per l'Alfa Romeo è duplice, se è vero che il suo futuro dipende anche dalla capacità di rimanere sul mercato con numeri convincenti e gratificanti in chiave di bilancio. Un obiettivo non facile, ma alla portata di una vettura che con la nuova livrea e per le doti tecniche che porta con sé, sembrerebbe legittimato e a portata di mano. Entrando nel merito, la nuova 147 esteticamente è ancora più bella della versione precedente, già di per sé gradevole ed equilibrata nelle sue forme. Merito di alcuni interventi non sconvolgenti, ma tali da valorizzarla. Il frontale è oggi caratterizzato dalla nuova calandra di maggiori dimensioni arricchita ai lati dalla presenza dei tre fari a cannocchiale cromati su fondo nero e protetti da una palpebra di vetro. Ma sono la stessa calandra ribassata unitamente al cofano ad accentuarne a prima vista, la vocazione sportiva e classica. Oseremmo dire la sua "esuberanza". Di nuovo disegno i paraurti e il parafango mentre nella parte posteriore gli interventi sono circoscritti ai gruppi ottici che si allungano in una configurazione più triangolare, sottolineata da una modanatura cromata.

L'abitacolo della 147 conferma la già apprezzata posizione di guida e l'ottimo equilibrio tra volumi compatti ed avvolgenti. Cambiano però gli abbinamenti della plancia bicolore. Il grigio su grigio si aggiunge al nero su nero, al nero su grigio e al nero su beige usati per materiali di grana più raffinata, apostrofati come goffrati. Più moderna e più gradevole oltre che funzionale appare la veste grafica della strumentazione, su fondo argento o nero.
Un tocco di eleganza in più deriva dalla nuova sellatura dei sedili e del rivestimento della porta, a "cannelloni", quest'ultima arricchita da una cornice cromata che fa bella mostra di se, aprendo la portiera.

La gamma comprende tre propulsori a benzina e tre turbodiesel. Due 1.6 Twin Spark 16 valvole con potenze di 105 ( coppia di 14,3 kgm.) e 120 CV (coppia di 14,9 kgm.) e il 2.0 16v da 150 CV (coppia di 18,5 kgm). I turbodiesel sono i noti 1.9 JTD con potenze di 100 e 115 CV e il più potente 1.9 JTD 16v M-jet che sviluppa 150 CV a 4000 giri/min e una coppia di 305 Nm a 2000 giri/min. Un propulsore davvero generoso, nato per soddisfare i "palati" più esigenti. Già adottato sull'Alfa GT e recentemente sulla Crosswagon Q4. Con questo propulsore la nuova 147 raggiunge la velocità massima di 208 km/ora e accelera da 0 a 100km/ora in 8,9 secondi, con consumi comunque parchi: 8 litri per 100 km. nel ciclo urbano.
Apprezzabile anche il nuovo cambio robottizzato, evoluzione del Selespeed, per via del fatto che non annulla il piacere della cambiata manuale, che si effettua ovviamente spostando la leva in modo molto rapido. Eccellente il comfort garantito dalla presenza delle sospensioni a quadrilatero, davanti e da quelle di tipo McPherson evoluto, dietro. Anche sul piano della sicurezza la nuova 147 si presenta con le carte in regola iniziando proprio dalla significativa rigidità torsionale e flessionale della scocca: 110.000 kgm/rad per la tre porte e 95.000 kgm/rad per la 5 porte. Eccellente la frenata garantita da dischi anteriori autoventilanti e da dischi pieni con pinze flottanti in alluminio a due pistoni. Su tutta la gamma sono comunque presenti di serie, il sistema antibloccaggio ABS completo di ripartitore di frenata EBD (Electronic Brake Distributor)., il VDC (Vehicle Dynamic Control) e l'ASR (Anti slip Regulation). Sistemi atti a favorire vari tipi di guida, da quella estrema a quella sportiva, ma sempre al riparo da rischi. Come dire che la nuova 147 mantiene le promesse, garantendo una guida senza stress all'insegna della sicurezza e del comfort. E a proposito di comfort in senso allargato, a partire da fine anno, sarà disponibile a bordo, come optional, il vivavoce con sistema Bluetooth. Una "diavoleria" (passateci il termine) già nota, che consente di utilizzare il telefono senza doverlo togliere dalla tasca o dalla borsetta, abbassando automaticamente il volume della radio, se accesa, utilizzando le casse dell'impianto stereo.

Un'ultima precisazione rilevata dai nostri appunti: la gamma della nuova Alfa 147 con le varie motorizzazioni di cui si è detto, è disponibile a 3 e 5 porte nei modelli Impression, Progression, Distinctive, con tredici tinte di carrozzeria e diversi rivestimenti: Alfatex, pelle, tessuto.

Autore: Claudio Casaroli

Tag: Novità , Alfa Romeo


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