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Anticipazioni

pubblicato il 24 novembre 2008

Nissan Cube

Il nome dice tutto sulla terza generazione dell'MPV giapponese

Nissan Cube
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La Nissan Cube sceglie la sua terza generazione per lasciare l'arcipelago giapponese e diventare finalmente globale con la commercializzazione negli USA e in Europa dove la fama della piccola giapponese è arrivata già da tempo. C'è davvero bisogno di dire per quale motivo? Per la sua forma incredibilmente cubica e squadrata quanto asimettrica.

UN NOME CHE E' UN PROGRAMMA
La Cube infatti fianchi perpendicolari al suolo accanto a tetto e cofano motore perfettamente paralleli ad esso, eppure, allo stesso tempo, ha dal lato destro (che in Giappone è quello del guidatore) un normale montante posteriore e su quello opposto ha il terzo cristallo che la avvolge senza soluzione di continuità con il lunotto. Il bello è che sulle vetture destinate a noi questa soluzione sarà rovesciata perché è concepita per consentire al guidatore la migliore visibilità sulla tre quarti posteriore. Così anche noi potremo aprire il portellone della Cube come un frigorifero, ma dal lato opposto.
E non è che per il resto sia meno stravagante. Il parabrezza infatti è quasi verticale e piatto e i cristalli laterali sembrano oblò. Davanti la Cube ha le mascelle forti, dietro invece ha occhi bassi e sottili come un asiatico a fronte alta con i fari annegati nel paraurti, soluzione non proprio ideale per le abitudini italiane. Dentro il motivo portante è l'onda. La plancia ne disegna una doppia per avvicinare la parte centrale e dare spazio alle gambe, la plafoniera centrale sembra il sasso e il cielo lo stagno nel quale le onde concentriche si diffondono. Se invece c'è il tetto apribile, le onde si propagano parallele all'indietro dal profilo dell'apertura e dalle nervature che percorrono la tendina traslucida, gentile nel far entrare la luce.

INTERNI SPAZIOSI
Particolari anche i sedili, rivestiti di morbido scamosciato, percorso da molteplici cuciture anch'esse ad onda, e sagomato come sdraio senza profili contenitivi laterali. Anche la strumentazione è asimettrica visto che è mista analogica e digitale e la retroilluminazione del tachimetro è bianca mentre quella del contagiri è azzurra. Originali infine gli elastici sistemati sui braccioli delle portiere per fissare qualsiasi cosa, da oggetti a cartine o anche il telefonino, ma di certo non manca modo di sistemarli visto il gran numero di vani grandi e piccoli. Bella la sensazione di spazio con un divanetto posteriore scorrevole che consente di ripartire al meglio lo spazio tra passeggeri e bagagli.

MENO DI 4 METRI
Della Cube non si sa molto altro tranne che è derivata dal pianale di Micra e Clio, che è lunga 3,98 metri e ha un passo di 2,53 metri, che gli interni saranno in beige o nero e che ci saranno due motori: 1,6 litri a benzina e 1,5 litri a gasolio. Forse ci sarà anche per noi una versione a trazione integrale come previsto in Giappone. Il fatto poi che sia stata fatto vedere un prototipo fornito di motore elettrico, fa pensare che nel futuro della giapponese ci sia anche questa motorizzazione. Per vedere sulle nostre strade almeno quella con motore a pistoni si dovrà aspettare ancora un anno e in Europa ne arriveranno circa 20mila delle quali 2-3mila in Italia con un prezzo che eviterà ogni confronto con la Note, nel senso che sarà una vettura più di nicchia e dunque sensibilmente più costosa. Ma il fascino per piacere c'è tutto.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Anticipazioni , Nissan


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