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pubblicato il 19 novembre 2008

Mazda6 MZR-CD 2.2

163 o 185 CV, anche con carrozzeria Sport Tourer

Mazda6 MZR-CD 2.2
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Mancava solo Mazda nel club dei Diesel ad "alte prestazioni" e con il nuovo MZR-CD 2.2 anche il Costruttore giapponese è pronto a dire la sua nell'agguerrito Segmento D dove la concorrenza francese - Citroen C5, Renault Laguna GT e Peugeot 407 - e tedesca - Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes Classe C - vanta già da tempo motori a quattro cilindri oltre i 150 CV di potenza.
Rispetto all'ultra collaudato 2.0 da 140 CV che rimarrà regolarmente in listino, il nuovo 2.2 assicura prestazioni superiori a fronte di consumi ed emissioni contenuti. E' offerto in due differenti livelli di potenza - 163 e 185 CV - ed equipaggerà da subito la Mazda6 in tutte le varianti di carrozzeria, Sport Tourer compresa.

TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELL'EFFICIENZA
163 CV e 360 Nm di coppia tra 1.600 e 3.000 giri/min per il Mid Power e ben 185 CV con 400 Nm di coppia tra 1.800 e 3.000 giri/min per la versione High Power di questo 2,2 MZR-CD. Sono questi i numeri del nuovo propulsore di Mazda che dietro ad una così interessante carta d'identità nasconde soluzioni tecnologiche innovative rispetto al 2 litri. La nuova generazione di 2.2 a gasolio utilizza infatti un turbocompressore a geometria variabile (VGT), ad alta efficienza, con pale ricurve (invece che dritte) dal lato della turbina, una caratteristica che rende possibile un aumento della coppia massima disponibile, soprattutto ai bassi regimi. Oltre ad aver modificato i pistoni sostituendoli con dei nuovi composti da lega di alluminio, i tecnici della Casa giapponese hanno inoltre aumentato la pressione di iniezione del carburante a 200 MPa (contro i 180 MPa del duemila), oltre ad intervenire anche sugli iniettori che ora vantano ben 10 ugelli ciascuno, contro i 6 del 140 CV.

CONSUMI ED EMISSIONI: DIFFICILE FARE DI MEGLIO
A fronte di una maggiore potenza a disposizione e di una coppia più corposa, i consumi del nuovo 2.2 MZR-CD si mantengono molto bassi. Sulla carta infatti, a seconda dei livelli di potenza, il motore richiede dai 5,5 litri/100 km (163 CV) ai 5,7 litri/100 km (185 CV), calcolati nel percorso misto. Nello specifico, gli accorgimenti che hanno permesso un tale risultato riguardano anche un abbassamento del rapporto di compressione a 16.3:1, oltre ad uno schema di iniezione del carburante più preciso. Le emissioni di questo 2.2, omologato Euro 4, sono pari a 147 e 152 g/km, rispettivamente per il 2.2 Mid Power e High Power. Inoltre, sempre per contenere le emissioni inquinanti, questa motorizzazione è disponibile di serie col filtro antiparticolato (DPF).

GAMMA RINNOVATA: ARRIVA LA SPORT TOURER
Berlina e Station Wagon non saranno più le sole nella gamma di Mazda6 visto che, parallelamente alla commercializzazione della nuova motorizzazione 2.2, sarà disponibile in Italia anche la carrozzeria Sport Tourer (4 porte + portellone posteriore), offerta nelle sole motorizzazioni MZR-CD da 163 e 185 CV. Le sorelle berlina 4 porte e familiare, invece, continueranno ad essere disponibili sia con i già noti motori a benzina MZR (con cilindrate da 1,8, 2,0 ed 2,5 litri) sia col diesel 2 litri da 140 CV.

Con prezzi non ancora ufficializzati nel dettaglio, ma che saranno compresi tra 27 e 32.000 euro, la nuova Mazda6 MZR-CD da 2,2 litri sarà disponibile presso le concessionarie a partire da gennaio 2009 con minime differenze di equipaggiamento. Le uniche new-entry per quel che concerne i tre allestimenti disponibili - Experience, Executive e Luxury - riguardano la sicurezza. Debutta infatti sulla MZR-CD 2.2 il nuovo sistema RVM (Rear Vehicle Monitorino System) il quale, grazie ad un avvisatore luminoso ed acustico posizionato nell'abitacolo all'altezza degli specchietti retrovisori, avvisa del sopraggiungere di una vettura, supportando il conducente nei cambi di corsia, magari prima di un sorpasso.

PRIMO CONTATTO
Interessate da un clima ancora per nulla autunnale, le strade di Palma di Mallorca ci hanno offerto un breve assaggio delle potenzialità di questo nuovo motore. L'idea che ci siamo fatti dopo una breve prova sull'isola delle Baleari ha subito messo in luce l'eccellente lavoro svolto dai tecnici di Mazda. Sia con il 163 CV, che con il top di gamma da 185 CV, il salto di qualità col 2 litri da 140 CV lo si nota immediatamente: frizione più morbida, meno vibrazioni e una silenziosità di marcia encomiabile. Rimane invariato il buon comportamento dinamico della vettura che, nonostante i cerchi da 18 pollici che equipaggiavano le vetture in prova, possiede un comfort di marcia eccellente, aiutato - lo ripetiamo - anche da un motore che all'interno dell'abitacolo si fa sentire molto poco. Piccole diversità di carattere sono invece emerse provando i due motori, da 163 e 185 CV. Nel primo caso siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla risposta ai bassi regimi, più pronta rispetto al 2 litri da 143 CV, esattamente quello che serve per muoversi agilmente nel traffico senza instaurare un rapporto morboso col cambio. Lievemente differente il mordente del 185 CV: la risposta ai bassi c'è, anche se, invece di "ritardo", è più opportuno parlare di una minima esitazione in più rispetto al 163 CV. L'allungo è più vigoroso e, per chi ama la guida più spinta, si capisce dove quei 22 CV si siano spalmati sul contagiri...

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Tag: Novità , Mazda


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