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pubblicato il 16 novembre 2008

GM dà un assaggio di emissioni zero ad H2Roma

Dalla city car da 120 g/km di CO2 fino al futuro “carbon-free” delle fuel cell

GM dà un assaggio di emissioni zero ad H2Roma
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A ognuno il suo. Sembra questo il criterio con il quale i tre marchi di General Motors si sono spartiti i carburanti alternativi: ad Opel il metano, a Chevrolet il GPL e a Saab il bioetanolo. È così infatti che si sono presentati ad H2Roma Energy & mobility show nello stand di Piazza del Popolo dove a fare presenza c'erano la Saab 9-4x Biopower con motore 2 litri turbo alimentato a E85 da 272 CV che prefigura il SUV 9-4 previsto per il 2010 e alcuni modelli della gamma Chevrolet GPL tra cui l'ultima arrivata, la Aveo. Al centro però campeggiava un oggetto strano che si chiama Hydrogen4, l'ultima evoluzione del cammino di GM verso l'automobile ad emissioni zero rappresentata dalle celle a combustibile alimentate a idrogeno.

Strano perché l'HydroGen4 è derivato dalla Chevrolet Equinox, un modello venduto nel Nordamerica ma che ha tuttavia qualcosa di familiare visto che è basato sulla piattaforma globale di GM denominata Theta e sulla quale sono basate anche la Chevrolet Captiva e la Opel Antara. Sulla HydroGen4 il motore è elettrico da 73 kW/ 100 CV e l'energia è prodotta da 440 pile a combustibile che bruciano i 4,2 kg di idrogeno compressi a 700 atmosfere nei 3 serbatoi in fibra di carbonio e sufficienti a fornire un'autonomia di 320 km. Interessanti anche le prestazioni: da 0 a 100 km/h in 12 secondi e 160 km/h di velocità massima. Dieci esemplari marciano a Berlino.
Ad H2Roma invece si potevano provare le Chevrolet Captiva e Aveo Ecologic a GPL accanto alla Opel Zafira ecoM che al Motor Show di Bologna sarà affiancata da una versione più potente con turbocompressore da 150 CV. Per la Casa tedesca c'era anche la nuova Agila che con il suo piccolo 3 litri mille da 68 CV emette comunque di 120 g/km di CO2. Il downsizing è una tra le strade intraprese da GM per la riduzione dei consumi e delle emissioni a livello globale. Un passo ulteriore sarà una nuova famiglia di motori 4 cilindri da 1 a 1,4 litri le cui versioni di punta avranno turbo e iniezione diretta con potenze di 120 e 140 CV. Debutteranno nel cofano della nuova berlina Chevrolet Cruze per poi motorizzare molti modelli anche e soprattutto quelli americani visto che è già stato previsto di costruirlo a Flint, nello stato del Michigan.

Ma la grande speranza di GM si chiama Chevrolet Volt ed è l'elettrico ad autonomia estesa, una vettura mossa esclusivamente da un motore elettrico da 110 kW/150 CV e 370 Nm alimentato con batterie al litio che si possono ricaricare anche dalla presa di casa e offrono un'autonomia di 64 km a emissioni zero. Se si supera questo limite, un piccolo motore endotermico provvede alla ricarica. Questo schema, denominato E-flex, è modulare e flessibile dato che a caricare le batterie può essere messo un motore a benzina, Diesel, E85 o anche GPL o Metano e pensare alla fine di metterci uno stack di celle a combustibile passando dalla vettura che emette pochissimo a quella che non emette nulla. La Volt andrà in produzione alla fine del 2010 con il marchio Chevrolet e arriverà in Europa con il marchio Opel un anno dopo.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Eventi , General Motors , h2roma


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