pubblicato il 14 novembre 2008
Mercedes Classe A Fuel Cell: provata ad H2Roma
La Zero Emissioni di Mercedes per le strade della Capitale
Ad H2Roma enery & mobility show il vapore acqueo impazza. Così mentre sulla capitale si scaricano acquazzoni memorabili, nel traffico congestionato si muove un oggetto che il vapore acqueo lo emette dal tubo di scarico, mettendo tutti gli altri inquinanti definitivamente in soffitta. È la Mercedes Classe A Fuel Cell alimentata a idrogeno, una tra le 19 automobili disponibili alla prova ad H2Roma, in Piazza del Popolo dal 13 al 15 novembre.
ALLA GUIDA DEL FUTURO
Guidare la Mercedes Classe A Fuel Cell dà sensazioni particolari. È il futuro, ma l’aspetto è quello di una vettura come tutte le altre, anzi persino vecchia visto che si tratta della Classe A di precedente generazione a passo lungo: ci si siede al volante, si gira la chiave e mentre sentiamo partire un ronzio come quello del motore di un aereo (ma molto più sommesso), il display centrale ci dice che qualcosa sta succedendo. Sulla sinistra si solleva una lancetta che non è quella solita del contagiri, ma dello stato della batteria. Ora il ronzio si è stabilizzato. Se non fosse per lui, tutto sembrerebbe a riposo. Ci dicono che è il compressore che soffia all’interno delle celle a combustibile l’ossigeno che va all’incontro con l’idrogeno per generare l’energia elettrica. Se è così, allora a cosa servono le batterie alloggiate sotto il piano della vettura proprio in corrispondenza dei sedili anteriori? A fare da serbatoio e da “tampone”, perché le celle a combustibile rispondono con un ritardo di uno o due secondi alle pressioni dell’acceleratore. Con le batterie questo gap non c’è. Anzi, la cosa più bella è proprio la risposta all’acceleratore che è dolce, immediata, naturale.
PRESTAZIONI PULITE
La potenza del motore elettrico è di soli 87 CV, ma la coppia è di ben 210 Nm e si sente sin da fermo così che anche l’accelerazione è brillante e continua, perfettamente “liscia” e senza salti di marcia perché del cambio c’è solo leva e il motore è direttamente collegato alle ruote. Si può scegliere di andare avanti, indietro o selezionare una modalità che aumenta il freno motore e facilita anche il recupero dell’energia che avviene rilascio e in frenata. Passa in secondo piano un particolare non di poco conto: sotto di noi, accanto alle batterie, ci sono due serbatoi dove l’idrogeno è stivato a ben 350 atmosfere. Ma siamo tranquilli perché di Classe A ad idrogeno come queste da anni ne girano 70 e quella che guidiamo indica che ha percorso oltre 30mila km. Il tempo del nostro test ci svela anche un’altra piacevole sorpresa: l’impianto di riscaldamento e climatizzazione è prodigioso e il motivo è che la pompa è elettrica (e non collegata al motore) e prende il calore direttamente dall’impianto che raffredda le batterie e le celle a combustibile. Il risultato è che dopo 3 minuti, con 12 gradi esterni, sembra di stare ai tropici.
FUTURO IMPOSSIBILE?
Salire sul futuro ci aveva reso curiosi, scendervi ci lascia soddisfatti. Ad essere pignoli, vorremmo solo che il ronzio del compressore fosse ancora più contenuto, ma forse è solo un fatto di abitudine e ci assicurano che nel futuro praticamente scomparirà. Abbiamo guidato senza emettere un solo grammo di CO2, né di particolato, monossido di carbonio o ossidi d’azoto. La Classe A ha preso l’energia per muoversi dall’acqua e non fa altro che restituirla in forma vapore. Nuvole che potrebbero regalarci un futuro bello come il sole. Ma non è così semplice perché in mezzo ci sono molti problemi legati proprio all’idrogeno, alla sua produzione, al suo stoccaggio e alla sua distribuzione. In più, la Classe A che abbiamo guidato ha un’autonomia di 177 km costa 1 milione e 300mila euro, quasi come un prototipo e questo, in caso di produzione in serie, non sarebbe un problema particolare. Futuro impossibile? No. È un futuro talmente allettante da rafforzare una convinzione: si deve fare. Mercedes la pensa allo stesso modo e ha fissato già una data: il 2010, quando arriverà sul mercato la Classe B fuel cell dotata di celle a combustibile più efficienti, serbatoi per l’idrogeno più capienti e batterie al litio più capaci.
A bordo della Mercedes Classe A Fuel Cell
Con Giovanni Palazzo, Marketing Mercedes-Benz, saliamo a bordo della Mercedes Classe A Fuel Cell
Autore: Nicola Desiderio
Tag: Eventi , Mercedes-Benz , idrogeno , h2roma
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Nuovo commento 6 Commenti
2
ma va a pile stilo?
yeya
Pubblicato il 15/11/2008 alle 03:20
quante?le ha messe tutte alemanno?
3
wow ma e proprio la vecchia classe a ...
Antoni88
Pubblicato il 16/11/2008 alle 13:33
... quella che si accappottava!!!
4
eh gia'..
siculo
Pubblicato il 16/11/2008 alle 15:14
si vede che ci e' voluto un casino di tempo per svilupparla..
5
Dicono che nei prossimi anni sarà possibile acquistarle a prezzi accessibilia tutti
Nando
Pubblicato il 15/06/2009 alle 18:48
Beh i prototipi costano milioni di euro , bisogna pagare i progettisti e la ricerca, poi vengono assemblati in maniera artigianale , come le ferrari . Ho sentito dire che quando verrannno prodotte in serie come le auto a combustibile fossile costeranno un terzo a parità di cv di potenza rispetto a quelle tradizionali ; il costo dell' idrogeno da fonti rinnovabili a parità di tasse é molto inferiore dell' estrazione sempre più difficoltosa del petrolio e del metano .
6
Titolo del commento =idrogeno...avra' un futuro?
Mattia
Pubblicato il 28/04/2010 alle 21:50
Quanto costa un litro di idrogeno?che resa ha?in percentuale rende ancora meno del gpl?una vettura come la bmw quanti km percorre con un litro?


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1
tizIl tuo nome
Pubblicato il 14/11/2008 alle 16:37
speriamo si riesca a produrre a prezzi abbordabili queste auto a idrogeno...ma mettersi contro compagnie petrolifere da miliardi di euro o dollari mi pare un pò difficile...spero che molti ne abbiano il coraggio...