dalla Home

Home » Argomenti » Codice della Strada

pubblicato il 10 novembre 2008

Soccorso in Autostrada, la bacchetta dell’Antitrust

Più operatori e trasparenza a favore delle tariffe per gli utenti

Soccorso in Autostrada, la bacchetta dell’Antitrust

Avere un guasto in autostrada costerà meno. È questo l'effetto voluto nella decisione dell'autorità garante del mercato e della concorrenza che ha chiuso un'istruttoria aperta il 20 settembre 2007 nei confronti di Autostrade per l'Italia S.p.A., Strada dei Parchi S.p.A., Società Autostrada Tirrenica S.p.A., ANAS S.p.A., ACI Global S.p.A., Europ Assistance VAI S.p.A. e l'associazione AISCAT. C'era infatti l'ipotesi che queste società - alcune gestori di tratti autostradali, altre di servizi di assistenza stradale e altre sono associazioni di categoria - esercitassero una posizione dominante, ovvero che si fossero accordate per massimizzare i profitti, restringendo l'accesso ad altri operatori del soccorso stradale e praticando tariffe elevate nei confronti degli automobilisti.

D'ora in poi l'Anas e le società concessionarie si impegneranno a affidare questi servizi sulla base di gare pubbliche nelle quali, a parità di servizio, saranno favoriti coloro che potranno assicurare un prezzo inferiore. Tra l'altro, il prezzo base sarà sceso del 20% rispetto a quello ad oggi praticato e questo dovrebbe portare presto a un calo - si spera almeno pari - nei confronti degli utenti. Inoltre queste assegnazioni saranno distinte per mezzi leggeri e mezzi pesanti creando ulteriori occasioni ad altri operatori di entrare in un mercato che veniva tenuto rigidamente chiuso attraverso rapporti poco chiari.

Ora i ruoli dovranno essere ben separati. ANAS S.p.A, Autostrade per l'Italia S.p.A. e le due concessionarie del gruppo, Strada dei Parchi S.p.A. e SAT S.p.A., hanno eliminato totalmente il contributo di sala radio operativa precedentemente richiesto alle organizzazioni di soccorso per il quale era stato configurato un abuso di posizione dominante e che influenza le tariffe finali del servizio pagate dai consumatori. I fornitori del servizio dovranno sciogliere rapporti di reciprocità e l'Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori) modificherà il proprio statuto in modo da eliminare qualsiasi ingerenza sul comportamento economico degli operatori incaricati del servizio di soccorso. Gli incontri tra le parti dovrà inoltre limitarsi a questioni di carattere eminentemente tecnico e inerenti la tutela del traffico e della sicurezza stradale. Come dire, prima forse questi incontri avevano altro carattere con decisioni che non facevano gli interessi degli utenti.

Cosa cambia per l'utente? Molto. Finora, se si aveva un guasto, l'unica cosa che si poteva fare era raggiungere la più vicina colonnina SOS e aspettare che arrivasse gli unici carri attrezzi ammessi dai gestori di quel tratto di autostrada. Ora invece i gestori dovranno essere diversi e l'Antitrust ha deciso che sulle colonnine SOS potremo scegliere quello che ci piace di più o ci sembra più conveniente. A fornircelo sarà sempre la sala radio, ma sulle informazioni di un sistema satellitare che saprà quale è quello il carro attrezzi più vicino. Anche questo porterà ad avere meno sprechi e più risparmio, ma soprattutto un atteggiamento virtuoso che dovrebbe portare, insieme al resto, a offrire un servizio migliore e più conveniente per l'utente.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Attualità , codice della strada


Top