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pubblicato il 10 novembre 2008

Porsche Boxster: un futuro a 4 cilindri?

Downsizing in vista per la baby di Stoccarda

Porsche Boxster: un futuro a 4 cilindri?

Dal pensionamento della 968 (nei listini tra il 1992 e il 1995) Porsche non ha più offerto con meno di 6 cilindri. Ma lo scenario potrebbe cambiare. Secondo la rivista Autocar.co.uk, nel 2011, anno in cui dovrebbe debuttare una Boxster completamente nuova, Porsche potrebbe esordire con un nuovo motore 4 cilindri. Questa unità, con cilindrata compresa tra 2 e 2,4 litri, dovrebbe essere caratterizzata da un elevato indice di efficienza: iniezione diretta, turbocompressione, distribuzione bialbero e plurivalvole.

NUOVE SINERGIE?
A questo stadio della notizia (non confermata ufficialmente), c'è da chiedersi quale sarà la culla di questo nuovo motore. La questione non nasce a caso. Il prepotente ingresso di Porsche all'interno dell'azionariato Volkswagen mette a disposizione del costruttore di Stoccarda tutta la tecnologia attualmente in uso da parte del grande Gruppo tedesco: non ultimo gli ottimi motori 4 cilindri Turbo TFSI che equipaggiano la grande maggioranza dei modelli e che in alcuni casi raggiungono esiti straordinari (sull'Audi TTS, ad esempio, questo motore di due litri eroga ben 272 Cv).

UN PO' DI STORIA
Con la Boxster, Porsche ha lanciato un un forte richiamo al suo passato più lontano e avvincente: alla 356 numero 1 del '48 e alla stupenda 550 RS del '54, entrambe roadster a motore centrale con motore 4 cilindri (la Boxster esordì con un 6 cilindri 2.5). Tutta l'epopea della 356 (fino al 1964) ha avuto come fulcro il 4 cilindri boxer derivato dal Maggiolino, evoluto fino ad arrivare a una cilindrata di 2 litri e 130 CV, che sulle versioni più sportive e alleggerite (come la 356 Carrera 2) arrivava a picchi prestazionali eccellenti: oltre 200 km/h. Nella storia Porsche si parla di 4 cilindri anche con riferimento alla 912, una sorta di baby 911.

924, 944, 968
Ma il trionfo della tradizione del 4 cilindri iniziò con la 924, il cui propulsore in linea, guarda caso, era stato prodotto in collaborazione con Audi. Dalla 924 si passò alla 924 Turbo, poi alla 944, poi alla 944 Turbo fino ad arrivare, all'apice del suo sviluppo, alla 968; quest'ultima ebbe il privilegio di montare il più potente 4 cilindri all'epoca in listino: 3 litri di cilindrata, oltre 250 CV in configurazione aspirata (sulla 986 Turbo S del 1995, grazie al turbocompressore, questa aumentava fino a sfondare quota 300 CV).

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Curiosità , Porsche


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