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pubblicato il 7 novembre 2008

Sì del Congresso USA a nuovi aiuti di Stato

Accolta con favore la doppia richiesta dei Big Three. Manca il verdetto di Obama

Sì del Congresso USA a nuovi aiuti di Stato

I leader del Congresso americano, riuniti ieri alle 22 (ora italiana) a porte chiuse insieme agli amministratori delegati di GM, Chrysler e Ford, si sono dichiarati favorevoli alla concessione di aiuti all'industria automobilistica, che va "preservata". La doppia richiesta avanzata da Rick Wagoner, Robert L. Nardelli e Alan Mulally è stata dunque valutata positivamente; nello specifico si tratterebbe di alzare da 25 a 50 miliardi di dollari il fondo stanziato dal governo uscente Bush, che concede prestiti agevolati alle società che inizieranno a produrre vetture a basso impatto ambientale, e di approvare un'ulteriore aiuto economico, ancora da definirsi nell'importo, direttamente finanziato dal Tesoro degli Stati Uniti o dalla Federal Reserve per superare la crisi in corso.

Negli Stati Uniti, come ricordato anche dall'americana Automotive News, centinaia di migliaia di posti di lavoro dipendono dall'industria dell'auto e i tre rappresentanti dei maggiori gruppi del settore ritengono che l'aiuto governativo sia il solo modo per superare "la crisi economica che sta abbattendo drasticamente la domanda dei consumatori", come ha sottolineato Mulally. La stretta degli standard di credito decisa dalle banche e il rallentamento economico stanno davvero tenendo gli americani lontano dai concessionari, con pesanti ripercussioni sulle vendite. Solo ad ottobre, GM ha chiuso con volumi in calo del 45%, Ford è scesa del 30,2%, mentre Chrylser ha accusato una flessione del 35%.

"Il Tesoro degli Stati Uniti e la Federal Reserve possono aiutare immediatamente l'industria dell'auto", ha detto Ron Gettelfinger, presidente della United Auto Workes, presente all'incontro. "L'alternativa sarebbe la perdita di milioni di posti di lavoro e il fallimento di aziende vitali per il paese. Da parte nostra, non vediamo l'ora di poterne discutere con il neo eletto presidente Barack Obama".

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Tag: Mercato , Ford , produzione , dall'estero


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