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pubblicato il 6 novembre 2008

Mazda6 Wagon 2.0 CD 16V Luxury

Dinamica, comoda e concreta. Tutto, a meno di 30.000 euro

Mazda6 Wagon 2.0 CD 16V Luxury
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Concreta, ma anche bella da vedere. Con l'ultima generazione della "6", Mazda è infatti riuscita a dire la sua anche in tema di design, concependo un'auto non soltanto comoda e riuscita nella sostanza, ma anche originale e appagante in termini stilistici. Il che costituisce oggi un must irrinunciabile per conquistare clienti nell'affollatissimo segmento D unitamente al buon rapporto qualità/prezzo che il marchio giapponese è riuscito ancora una volta a garantire. Vediamo allora come va la Mazda6 più interessante per il mercato italiano, ovvero la versione familiare motorizzata con il 2.0 diesel da circa 140 cavalli.

A PRIMA VISTA
Frontale "orientale", piuttosto aggressivo che, completato dai parafanghi movimentati dalle bombature in rilevo, attribuisce senza possibilità di errore il family feeling con altri modelli della gamma; il fascione paraurti anteriore, ovviamente in tinta con la carrozzeria, incorpora fari di nuovo design, una presa d'aria abbassata e maggiorata e fendinebbia di tipo verticale.
La linea è slanciata non solo esteticamente (ottimo lo 0,28 di coefficiente di resistenza aerodinamica contro lo 0,32 della precedente versione), e le dimensioni sono leggermente cresciute: la wagon è infatti più lunga (4.765 mm +75 mm), più larga (1.795 mm + 15 mm) e poco più alta (1.490 mm + 10 mm) rispetto alla sua progenitrice; anche il passo è stato allungato (2.725 mm + 50 mm) a maggior vantaggio dell'abitabilità ( spazio posteriore per le gambe + 20 mm), ma anche della prevedibilità e della fluidità di guida. Da sottolineare l'accuratezza posta nella lavorazione dei lamierati esterni, sia fissi che mobili, le cui giunzioni sono caratterizzate da minime tolleranze. Valido, anche da un punto di vista pratico, il restyling della zona posteriore che, irrigidita attorno all'apertura del vano bagagli, ha generato uno dei più grandi portelloni del segmento a tutto vantaggio dell'accessibilità. Pregevoli inoltre, e ben visibili, le luci posteriori con tecnologia LED di serie. Tutto ciò é stato parallelamente accompagnato da una "dieta" che ha fermato l'ago della bilancia sui 1380 kg (massa a vuoto) con un dimagrimento di circa 50 kg.

INTERNI E POSTO DI GUIDA
All'epoca del "primo contatto" scrivemmo che "la grande attenzione per i dettagli e per la qualità costruttiva ha permesso a questa nuova Mazda6 Wagon di accorciare le distanze con la più blasonata concorrenza"; la prova di oggi ha confermato la fondatezza dell'impressione di allora in tema di qualità, non solo percepita. Ampio spazio a bordo, plastiche di qualità, impreziosite da inserti lignei in tinta; cruscotto ben leggibile, corretto dal punto di vista ergonomico e con illuminazione efficiente ma non invadente. Pratico il piantone del volante in pelle - di giusto diametro ed ottima presa - regolabile sia in altezza che in profondità; sedili anteriori abbastanza rigidi (un po' alla tedesca), ma comodi e sufficientemente avvolgenti. Importante il tunnel e la consolle centrale (con bracciolo, scorrevole a seconda delle versioni, posto a giusta altezza di gomito), mentre risulta corretta la distanza fra volante e leva del cambio. Facilmente agibile la pedaliera, con possibilità di effettuare anche il punta e tacco (per i più "vivaci"); buono l'appoggio del piede sinistro.
Il divano posteriore - provvisto di sistema ISOFIX per il trasporto in sicurezza di un eventuale bambino - accoglie senza particolari restrizioni tre persone non di bassa statura grazie anche al bracciolo centrale perfettamente a filo; ciò premesso, i due passeggeri di normale altezza e taglia, ospitati sul divano posteriore, hanno usufruito di ampio spazio pur essendo i sedili anteriori piuttosto arretrati.
Il vano bagagli, che ci si aspetta grande in un'auto da 4 metri e settanta, non delude: la Casa dichiara 1,92 metri di profondità a schienali posteriori abbassati ed un volume di 1.751 litri; a schienali in posizione eretta abbiamo caricato - mantenendoci ben al di sotto della cappelliera - due grandi sacche da viaggio, un cospicuo numero di cartoni da vino, pacchi ed indumenti vari, e lo spazio avrebbe potuto tranquillamente accogliere altre due sacche medie sempre senza dover sollevare la cappelliera; il tutto anche grazie alla forma regolare che lo rende ben sfruttabile; utile la presenza di diversi scomparti "intelligenti"; altrettanto pratici il sollevamento della cappelliera solidalmente al portellone e l'apertura a distanza - mediante apposite levette poste ai lati del portellone - dei due schienali posteriori sdoppiati e asimmetrici.

SU STRADA
Delle quattro le motorizzazioni disponibili per la Mazda6 Wagon (tre benzina da 1.8, 2.0 e 2.5 litri rispettivamente da 120, 147 e 170 cavalli ed un diesel common rail 2 litri da 140 CV e 330 Nm di coppia massima a 2.000 giri dotato di filtro antiparticolato diesel DPF e valvola EGR per ridurre la produzione di NOx) la vettura in prova era equipaggiata con quest'ultima unità: il 2.0 diesel da 140 CV.
Utilizzata sia in condizioni normali (1-2 persone a bordo), ma anche e soprattutto a pieno carico, Mazda6 Wagon si è sempre dimostrata all'altezza della situazione sia su stradine di montagna a forte pendenza, come in curvoni autostradali da percorrere in appoggio.Nei transitori veloci - esse destra sinistra destra in salita o discesa da percorrere "allegramente" - la vettura segue la traiettoria impostata senza alcuna sbavatura ed i momenti di inerzia, nonostante il pieno carico, sono del tutto trascurabili. Questo infonde una piacevole sensazione di sicurezza e di feeling con il mezzo, in parte dovuto anche alla rigidità della scocca, al passo relativamente lungo che preavvisa il guidatore, alla corretta taratura delle sospensioni - rigida ma non scomoda - ad uno sterzo piuttosto diretto, coadiuvato dagli pneumatici a spalla bassa montati su cerchi da 18 pollici.
Ottimi sia il lavoro dell'asse posteriore, sempre multilink provvisto in questa sua ultima versione di ammortizzatori verticali e non più obliqui, e sia la frenata, modulabile, efficace e composta che ora conta su nuovi freni a disco da 299 mm (+ 16 mm di diametro rispetto ai precedenti).
La presenza mai invasiva di ABS-EBD, del TCS (sistema di controllo della trazione) e del DSC di serie per tutti i modelli, tranquillizza non poco il guidatore in particolare in caso di pioggia da noi peraltro brevemente ma intensamente incontrata.
Il motore sostenuto da una coppia massima di 330 Nm a 2.000 giri spinge progressivamente già dai 1000 giri e vigorosamente appunto dai 2000, coadiuvato dall'ottima rapportatura del cambio a 6 marce, le cui prime 3 sono piuttosto corte mentre 4°, 5° e 6° sono progressivamente più lunghe tanto che i 2.400 giri in sesta marcia corrispondono a 140km/h di tachimetro in autostrada; considerando lo scarto medio del contachilometri e la tolleranza di legge per i rilevatori di velocità in autostrada, il conducente - a questo regime - è posto in condizioni di tranquillità riguardo al Codice.
Il consumo è stato una piacevole scoperta; parlando in "soldini", che è la cosa che più oggi interessa, abbiamo percorso i 551 km della prova (40 in città, 140 su strada extraurbana e montagna ed infine 370 in autostrada inclusi 5 km di fila a singhiozzo in prima marcia a causa di un incidente) spendendo 51 euro corrispondenti a 40 litri (13,77 km/litro costantemente - lo ricordiamo - a pieno carico); il display segnalava, a fine prova, un'autonomia di ulteriori 290 km calcolata però su detta media. Il tutto in un abitacolo ben insonorizzato nel quale il rumore del motore si fa sentire con un pò di ruvidità solo accelerando a fondo nelle marce basse.

PREZZI E DOTAZIONI
Tre versioni, Experience, Executive e Luxury con una dotazione che include, in base alla versione scelta, fari anteriori Bi-xenon, illuminazione Anteriore Adattativa (AFS), sensori di parcheggio, un sistema di controllo della pressione dei pneumatici e cerchi da 16, 17 e 18 pollici di vario disegno. Un cenno particolare merita, su un'auto di questa fascia di prezzo, il collegamento Bluetooth al telefono cellulare con riconoscimento vocale (in sette lingue), il sistema audio "BOSE" con 8 altoparlanti ad amplificazione digitale e presa AUX per lettore Mp3 ed un navigatore touch screen con display da 7 pollici. Il pilota, attraverso una rete funzionale trasversale (CF-Net), può comandare una serie di funzioni (audio, navigazione, aria condizionata e computer di viaggio e Sistema Bluetooth®) senza staccare le mani dal volante
I prezzi variano delle versioni diesel variano dai 25.031 euro della Experience ai 29.151 della Luxury, quella della nostra prova.
Notevole la Garanzia della Casa (5 anni senza limite chilometrico) ed il fatto che i soli accessori a pagamento sono vernice metallizzata (500 E.), Cambio automatico a 5 marce (solo sulla Executive, 1.310 E.) e Navigatore satellitare (solo su Executive e Luxury, 2.000 E.)

CONCLUSIONI
Mazda ha effettuato su questa ultima versione un gran lavoro di affinamento complessivo rispetto al precedente modello, riuscendo ad offrire al potenziale acquirente una vettura sostanziosa, piacevole da guidare, con una linea sobria e dinamica.
Dove il prodotto può risultare vincente, nel confronto con altre concorrenti del segmento D e considerando la ricca dotazione di base, è nel rapporto prezzo/qualità: l'utente concreto, che non cerca il marchio ad ogni costo e bada al sodo senza trascurare il fattore estetico ed emotivo, può trovare nella Mazda6 ciò che cerca, e forse di più, con un esborso anche sensibilmente inferiore rispetto a quello necessario per mettersi al volante di concorrenti più blasonate provviste, bisogna dirlo, di chilometriche liste di accessori a pagamento spesso presenti nella dotazione di serie di questa Mazda.
Occhio quindi a comparare prezzi base ed accessori e ricordarsi - il suggerimento vale per qualsiasi marca - che il cliente di questi tempi è merce rara e che, come tale, ha "sempre più ragione".

Scheda Versione

Mazda Mazda6 Wagon
Nome
Mazda6 Wagon
Anno
2008 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
medie
Carrozzeria
Wagon
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Giovanni Notaro

Tag: Test , Mazda


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