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Mercato

pubblicato il 6 novembre 2008

Toyota: contro la crisi un Comitato di emergenza

Presentato il bilancio del secondo trimestre 2008, dati negativi

Toyota: contro la crisi un Comitato di emergenza

Anche Toyota sente la crisi e presenta per il secondo trimestre dell'anno fiscale 2008 i conti peggiori da molti anni a questa parte, tanto da mettere in campo uno speciale comitato di emergenza capitanato dallo stesso presidente Katsuaki Watanabe con l'imperativo di recuperare redditività e di affrontare con misure straordinarie una situazione di mercato del tutto imprevista. I dati parlano di un fatturato di 12,19 trilioni di yen (96,9 miliardi di euro) in calo del 6,3% e di margini dimezzati, conseguenze del rallentamento delle vendite in Unione Europea e negli USA insieme all'apprezzamento dello yen verso il dollaro statunitense.

Non si era mai sentita la parola "emergenza" accostata a Toyota e neppure la parola "ribasso" per le stime di vendita e di bilancio per una Casa che ha sempre fatto della prudenza e del pragmatismo tra le armi che l'hanno portata a essere la numero uno al mondo. È lo stesso vice presidente esecutivo di Toyota Motor Corporation, Mitsuo Kinoshita, a far capire la situazione: "Attualmente, la crisi finanziaria sta avendo un impatto negativo sull'economia reale in tutto il mondo e il mercato dell'automobile, soprattutto nelle nazioni più sviluppate, si sta contraendo rapidamente. Si tratta di una situazione senza precedenti per quale comunque stiamo già prendendo alcune misure. Stiamo rivedendo profondamente le capacità produttive riesaminando aspetti come le scadenze e la scale dei nuovi progetti. Nel frattempo, manteniamo l'impegno verso le nostre strategie per un crescita nel medio-lungo periodo. Metteremo in atto con fermezza queste misure utilizzando al massimo la solidità del nostro bilancio. Risponderemo in modo appropriato alle attuali condizioni di mercato intraprendendo allo stesso tempo azioni per la crescita futura".

In termini più semplici: la situazione è difficile, eccezionale, ma non tragica e abbiamo mezzi e risorse per fronteggiarla e risolverla. Non si parla infatti di perdite per ora, ma di calo dei guadagni, infatti gli azionisti vedranno comunque assegnato un dividendo di 65 yen (0,52 euro). Le vendite in Giappone e nei paesi emergenti registrano progressi notevoli, addirittura incrementi a tre cifre per i margini, ma non abbastanza per bilanciare la stagnazione delle immatricolazioni in Europa e negli USA. Per la prima si aspetta il lancio di nuovi modelli e il rinnovamento di altri previsti per il 2009, per la seconda l'unica buona notizia è la crescita delle vendite per Yaris e Corolla del 17%.

Ciononostante, nel mondo Toyota ha venduto dal primo aprile al 30 settembre "solo" 4,25 milioni di auto, con un calo di 51mila unità rispetto allo stesso periodo del precedente anno fiscale e prevede per la fine del corrente al 31 marzo 2009 vendite per 8,24 milioni con un calo di ben 673mila veicoli. Di conseguenza le stime per il 2008 vedono un ribasso anche per il fatturato a 23 trilioni di yen (182,8 miliardi di euro) con un margine netto di 550 miliardi (4,4 miliardi) contro i 1.250 preventivati in precedenza, ovvero il 56% in meno.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Toyota


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