Attualità

pubblicato il 7 novembre 2008

Auto ibride: un pericolo per i non vedenti?

L'Unione mondiale dei ciechi dice di sì, ma in Italia non tutti sono d'accordo

Auto ibride: un pericolo per i non vedenti?

Auto ibride e in futuro elettriche. Un bene indiscutibile per l'ambiente e per le tasche degli automobilisti, ma che potrebbe rivelarsi "rischioso" per i pedoni con problemi alla vista. L'allarme è partito qualche mese fa dalla National Feredation of Blind d'America, che aveva messo in guardia l'amministrazione pubblica sul fatto che questo tipo di vetture sono così silenziose che una persona cieca, che è costretta ad utilizzare soltanto l'udito per muoversi, non riesce ad individuarle. Da qui, il Ministero dei Trasporti di Washington ha avviato uno studio per trovare una soluzione adeguata e questa settimana, in occasione della "Giornata internazionale del bastone bianco", l'Unione mondiale dei ciechi, in rappresentanza di circa 160 milioni di persone non vedenti e ipovedenti in tutto il mondo, ha lanciato un accorato appello a governi, legislatori e automobilisti:

"Oggi la possibilità di viaggiare al sicuro e in autonomia è una questione cruciale nella nostra società - si legge nel comunicato - ma le nuove automobili silenziose, che non permettono ai ciechi e agli ipovedenti di capire, attraverso l'udito, da quale direzione provengono, minacciano la sicurezza e l'autonomia di chi ha una disabilità visiva. Sebbene sia certamente desiderabile la riduzione dell'inquinamento acustico, noi crediamo che l'introduzione di un minimo suono standard in questi veicoli non comprometterebbe il beneficio ambientale di questi nuovi veicoli e sarebbe invece necessario per garantire sicurezza e indipendenza alle persone cieche".

Parole pienamente condivise e sottolineate da Giulio Nardone, presidente dell'Associazione Disabili Visivi, ma accolte con qualche perplessità da Tommaso Daniele, presidente dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Secondo Daniele in Italia questo problema non esisterebbe ancora, perché i disabili visivi si troverebbero di fronte ogni giorno a ben altre barriere, ancor più gravi. Un altro problema segnalato dall'Unione mondiale dei ciechi è, infatti, la recente introduzione nelle città di "spazi condivisi" da pedoni e veicoli. Per questo, "chiediamo ai governanti, alle istituzioni, ai progettisti e ai produttori di implementare standard che garantiscano l'accesso universale alle persone con disabilità e di consultare l'Unione, i nostri membri e i nostri partner, per discutere insieme le possibili implicazioni di ogni cambiamento. In questo modo, il nostro ambiente potrà diventare un aiuto alla sicurezza e all'indipendenza per tutti i cittadini, inclusi quelli ciechi e ipovedenti". Insomma, che la strada sia "democratica".

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Tag: Attualità , auto elettrica , auto ibride , dall'estero


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