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pubblicato il 3 novembre 2008

GM vuole vendere ACDelco

Altra mossa del piano incamerare 15 miliardi di dollari entro il 2009

GM vuole vendere ACDelco

General Motors mette in vendita anche l'ACDelco, la sua consociata di parti di primo equipaggiamento e post-vendita. La cessione si situa all'interno del piano di dismissione di altri asset che, nelle previsioni di GM, dovrebbe portare da 2 a 4 miliardi di dollari nelle proprie casse e costituire così un tassello per attuare il piano di risparmio per 15 miliardi di dollari messo in atto dal suo presidente e Chief Operating Officer, Frederick A. Henderson con l'assistenza della banca d'affari Merril Lynch.

Il piano comprende la chiusura di alcuni stabilimenti, il taglio del 15% del personale amministrativo, la vendita del marchio Hummer e la chiusura del suo centro di ricerca e sviluppo europeo di Strasburgo. Con ACDelco se ne va tuttavia un pezzo storico, presente nella galassia GM sin dal 1919 e protagonista di tappe importanti nella storia dell'automobile come la produzione della prima autoradio in plancia nel 1936. Allora si chiamava semplicemente Delco e, dopo svariati accorpamenti e scorpori, ha assunto il nome di ACDelco nel 2004. Si tratta della seconda cessione eccellente da parte di GM di una delle sue consociate dopo la trasformazione di Delphi in public company nel 1999.

General Motors sta dunque cercando di risalire la china dimagrendo sempre più per fronteggiare la crisi e avere la possibilità di operare maggiori investimenti con l'obiettivo di tornare competitiva aggiornando i propri assetti produttivi e la gamma. Senza contare che si parla sempre più insistentemente di fusione con Chrysler. La terziarizzazione di un fornitore come ACDelco lascerebbe a GM la libertà di trattare anche con fornitori diversi e di limitare gli scontri legali con quelli che hanno contratti in essere con Chrysler e vedono compromesso quanto pattuito in precedenza. ACDelco avrebbe da parte sua ancor più mano libera per la ricerca di nuovi clienti e per rendere più internazionale la sua azione anche se è già presente in oltre 100 paesi con 37 linee di prodotti che comprendono oltre 100mila parti che riguardano prodotti di consumo per l'assistenza (batteri, filtri olio, filtri aria, spazzole tergicristallo, ammortizzatori e freni) e per la riparazione (alternatori, radiatori, parti carrozzeria e climatizzazione).

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Corvette


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