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pubblicato il 1 novembre 2008

Multe & Risate

Episodi semiseri dal mondo (reale!) delle multe

Multe & Risate

La Signora A.A. è stata multata a Roma l'11 dicembre del 2006 in quanto pizzicata al cellulare mentre era alla guida. Il fatto non sorprende se non per il particolare, evidentemente trascurabile in sede di presentazione del ricorso nonostante l'evidenza dei fatti, che la nostra protagonista è sordomuta e, se non fosse per il rispetto dovuto al suo stato, verrebbe da sorridere nell'immaginare la scena, tra il grottesco e l'imbarazzante, dell'udienza davanti al Giudice di pace che una volta "ascoltata" la signora multata, ha ovviamente annullato la sanzione.

STATO DI EBBREZZA... IN SOSTA
La notizia ci dà però lo spunto per ricordare altri episodi ugualmente grotteschi o, più semplicemente divertenti, i cui protagonisti non sono tanto loro, le multe, quanto coloro che le comminano talvolta in maniera del tutto singolare.
E' il caso di quel signore di Torino che, avendo bevuto nel corso di un addio al celibato qualche bicchiere di troppo, decide di utilizzare l'auto non come mezzo di trasporto ma come luogo di riposo; in altre parole tira giù il sedile e si addormenta; passa una pattuglia, nota l'auto, effettua un controllo e, trovato l'uomo nello stato per il quale lui aveva deciso di schiacciare un pisolino, lo multa per guida in stato di ebbrezza non per averlo beccato a guidare, ma perché avrebbe potuto farlo. L'episodio ricorda straordinariamente da vicino il film Minority Report nel quale il poliziotto protagonista, Tom Cruise, dava la caccia a coloro che erano in procinto di commettere un crimine punendo, di conseguenza, l'intenzione di farlo. Fantascienza. Appunto...

9 KM/H IN SEDIA A ROTELLE SONO TROPPI
Un altro caso ruota attorno ad una performante sedia a rotelle motorizzata, alla cui guida sedeva uno "Schumacher" di 81 anni sorpreso a "scorrazzare" per Venezia, a ben 9 km l'ora contro i 6 previsti dal Codice; va sottolineato che in questo caso i vigili non hanno emesso il famigerato verbale ma si sono limitati diffidare P.M. a circolare nelle strade più trafficate (?!?) pena il sequestro del "mezzo". Il vivace super-ottuagenario è stato invitato, nel caso avesse voluto proseguire a superare i limiti, ad immatricolare la "monoposto" munendola di targa e di regolare assicurazione. Pare che l'uomo, decisamente incavolato, abbia fatto tutte le sue rimostranze al Servizio Disabili del Comune di Venezia.

"PILLOLE" DAL CODICE STRADALE
A discolpa di quei tutori dell'ordine "sponsors" dei casi citati, occorre però dire che lo stesso Codice della Strada, in taluni punti, propone situazioni - perdonateci il giro di parole - poco proponibili; come altro definire infatti sanzioni del tipo
74 euro a chi attraversa un passaggio a livello incustodito mentre sopraggiunge un treno?: il paradosso - sottolinea l'Unione Nazionale Consumatori - consiste nel fatto che lo Stato può tenere passaggi a livello incustoditi, ma il cittadino ha il dovere di non andare sotto il treno, altrimenti, aggiungiamo noi, oltre alla classica "tranvata" si becca anche la sanzione;
22 euro a chi circola con una bicicletta senza pneumatici; ma ve l'immaginate un ciclista che circola sui cerchioni? Comodo, sicuro, rilassante; forse per circolare si potrebbe utilizzare un binario, purchè morto, altrimenti ai 22 euro si aggiungono gli altri 74 di cui sopra...
22 euro a chiunque circoli con veicoli a trazione animale muniti di pattini su strade non innevate! In effetti capita spesso di vedere le renne di Babbo Natale trainare la loro brava slitta su asfalto. A proposito 22 modici euro per questa ipotesi e stessa cifra per la bicicletta senza pneumatici. Può anche darsi che chi ha deciso l'entità delle sanzioni sia stato colto da tardivo pudore ed abbia deciso di non infierire sul mentecatto che va in giro in slitta attorno al Colosseo o a quello pedala sui cerchioni a Via Montenapoleone...
Il codice poi sanziona con 742 euro chi realizza corsi d'acqua nella sede stradale, con 148 chi, sempre sulle strade, costruisce baracche, e con 36 chi pianta tende sulle autostrade; sicuramente un deterrente per chi avesse voglia di far campeggio sulla corsia centrale della Roma-Orte spicconando di fronte alla sua canadese un bel ruscello.
Dinanzi a simili perle di saggezza il cittadino comune si difende come può ed ecco quindi che, passando agli estremi opposti, abbiamo uno sconosciuto automobilista napoletano che intesta ad un morto la sua Peugeot (ovviamente nera!) e si becca, senza pagarle, 1.265 multe per sosta vietata o ancora l'ottantanovenne che, ignorando del tutto il divieto di ingresso nel centro storico di Firenze colleziona in poco tempo 289 multe da 78 euro (20.000 euro circa); ma il bello non è nel numero delle multe prese bensì nelle dichiarazione dell'arzillo e battagliero vecchietto il quale ha dichiarato ai vigili che non ha alcuna intenzione di pagare le multe e che continuerà a violare il divieto di ingresso tanto più che le multe non si trasmettono agli eredi e, comunque, prima di giungere ad un eventuale pignoramento ci vogliono in media due o tre anni...

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Attualità , codice della strada


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