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pubblicato il 5 novembre 2008

Il futuro dell'auto? E' elettrico

Studio Ibm: il 2020 è l'anno della svolta, quando il petrolio non servirà più... o quasi

Il futuro dell'auto? E' elettrico

Il motore elettrico. E' questo il futuro dell'auto. A sostenerlo è una ricerca condotta dall'Institute for business value di IBM chiamato "Automotive 2020: clarity beyond Chaos", che mira a fare luce sui prossimi sviluppi dell'industria automobilistica in una situazione in cui i costruttori, alle prese con la crisi economica, producono vetture alimentate con diverse tecnologie e continuano ad investire molto nella ricerca. Da considerare ci sono diverse possibilità: la benzina, il diesel, il GPL, il metano, l'elettrico, l'idrogeno... dando per scontate le loro ibridizzazioni. Tra tutte queste fonti di energia, secondo i ricercatori, una soltanto sopravviverà e sarà quella elettrica, l'unica a circolare nel 2020, che è l'anno indicato come quello "della svolta". Le auto a idrogeno, l'altra tecnologia pulita su cui le case stanno investendo molto, sarà invece meno fortunata, perché il 2020 è troppo vicino affinché una rete di distributori in grado di rifornire milioni di auto sia costruita. Le auto elettriche, al contrario, saranno avvantaggiate dalla possibilità di essere ricaricate in modalità plug-in, anche da casa.

Sulla strada ci saranno nel 2020 auto alimentate soltanto da batterie, auto ibride (cioè che affiancheranno i propulsori elettrici a quelli tradizionali) e vetture "micro ibride", che sfrutteranno i sistemi che spengono il motore quando l'auto è in coda (stop/start) o tecnologie per recuperare l'energia prodotta in frenata. Tutto questo sarà possibile grazie alla diffusione delle batterie agli ioni di litio, che permetteranno di superare il più grande ostacolo che oggi frena le performance delle auto elettriche: l'autonomia. Secondo lo studio le vetture del 2020 saranno capaci di percorrere in media fino a 150 km con una singola carica. La diffusione delle auto elettriche permetterà inoltre di migliorare la qualità dell'aria abbattendo le emissioni di CO2. Secondo le previsioni, si passerà dai 158 gr/km ai 97 stimati per il 2020, un dato che, se confermato, permetterà di centrare l'obiettivo dei 95 gr/km fissato dall'Unione Europea per quell'anno.

LE CASE HANNO PROMESSO
Se è vero che all'ultimo Salone di Parigi su 90 prime mondiali circa 30 riguardavano veicoli alimentati con energie alternative, è altrettanto vero che "nei prossimi 10 anni il mercato dell'auto subirà più cambiamenti che negli ultimi 50 anni", come ha detto uno dei 125 top manager intervistati dai ricercatori della IBM.

Se dovessimo mettere in calendario le "promesse" fatte dai costruttori la situazione sarebbe la seguente. La scadenza più vicina è il prossimo anno. Per quella data l'auto elettrica dovrebbe debuttare, oltre che in Norvegia, Danimarca e Svezia, anche in Gran Bretagna. Per la fine del 2009 è previsto invece l'avvio della produzione della Pininfarina B° ed entro il 2010 sarà la volta della commercializzazione della smart fortwo electric drive. Anche il futuro di Chrysler è elettrico, mentre l'Alleanza Renault-Nissan è impegnata in un progetto internazionale che dovrebbe portare l'auto elettrica in Istraele entro il 2011. Anche costruttori come Tata hanno detto di essere pronti per l'auto elettrica, così come sono stati ampiamente diffusi esempi di "elettriche sportive". Oltre alla MINI E, 204 cavalli ricaricabili in 2 ore e mezzo, c'è la Porsche 911 "elettrizza" da RUF: 204 cavalli "puliti". Persino Lotus vuole sviluppare l'ibrida da corsa e sta conducendo dei test su di una Honda Civic Hybrid.

Ma tutti questi progetti riusciranno a superare la crisi economica? Proprio Tesla, la casa "elettrica" per eccellenza, ha dovuto ammettere di avere serie difficoltà economiche, e il dubbio sull'effettiva realizzazione di questi piani, mentre il mercato dell'auto traballa, ci sembra leggittimo. Tuttavia un punto fermo è arrivato dall'Unione Europea, che, nonostante l'aria di recessione, ha mantenuto salda la propria posizione sul taglio delle emissioni di CO2: 135 g/km entro il 2012 e 95 g/km entro il 2020. E l'auto elettrica sarebbe un buon "prodotto" per rispettare la legge, nonché un'opportunità di sviluppo.

Per leggere la ricerca completa "Automotive 2020: clarity beyond Chaos" clicca qui.

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Tag: Attualità , mobilità sostenibile , auto elettrica


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