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pubblicato il 30 ottobre 2008

General Motors - Chrysler: l'accordo è vicino

Un colosso da oltre 10 milioni di auto all'anno forse partecipato da Toyota

General Motors - Chrysler: l'accordo è vicino

L'annuncio ufficiale dovrebbe arrivare da un momento all'altro: l'accordo tra General Motors e Chrysler è infatti pressoché concluso. Secondo fonti vicine alle due aziende, le trattative in corso da oltre un mese tra GM e Cerberus, il fondo di private equity che controlla Chrysler, sono nella fase finale. L'esito dipende però dalla disponibilità di finanziamenti, incluso l'eventuale aiuto governativo appena promesso da Washington.

A guidare la nuova società, un colosso da oltre 10 milioni di auto l'anno e più di 200 mila dipendenti, sarebbe Rick Wagoner, attuale AD di General Motors, che le stesse fonti dicono stia per volare in Giappone per prendere accordi con Toyota Motor Corporation per un possibile supporto economico nel piano di rilancio. Il problema dei fondi è infatti il nodo ancora da sciogliere. Secondo le stime riportate dal Wall Street Journal, in caso di fusione, servirebbero fino a 10 miliardi di dollari per coprire i costi degli esuberi, delle chiusure degli stabilimenti e più in generale dell'integrazione delle due strutture evidentemente complesse in quanto multinazionali. Ricordiamo che il Gruppo Chrysler, con sede ad Auburn Hills, nel Michigan, produce e vende sia auto che veicoli commerciali - con i marchi Chrysler, Jeep e Dodge - in oltre 125 paesi nel mondo, mentre la General Motors ha in mano GMC, Cadillac, Hummer, Chevrolet, Pontiac, Buick, Buick, Saturn, Saab e Opel, auto e veicoli commerciali venduti in 200 paesi.

In questi giorni Cerberus sta negoziando con le banche il rifinanziamento del debito di Chrysler, che ammonta a 9 miliardi di dollari, ma la rinegoziazione è complicata dalla scelta delle banche di sindacare parte del prestito. A questo proposito va segnalato che il consorzio che aveva finanziato il buyout di Chrysler è composto da JP Morgan Chase, Goldman Sachs, Citigroup e Morgan Stanley. A questo punto l'intervento pubblico potrebbe essere l'unico modo per attuare la fusione, necessaria per un rilancio delle due realtà aziendali e utile a General Motors, oltre che sul piano finanziario, per conservare il primo posto sul mercato americano insediato pericolosamente da Toyota. Per questo GM ha chiesto direttamente al Tesoro degli Stati Uniti, come riportato dal Wall Street Journal, un aiuto economico, anche nella forma di acquisto di una quota nella nuova società. Una richiesta che Washington sta esaminando e proprio oggi è arrivata la conferma di una "dote" da 5 miliardi di dollari in caso di "matrimonio".

Anche se tra GM e Chrysler non c'è ancora un'intesa sui finanziamenti da parte del governo, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa giapponese Kyodo, General Motors è pronta a tirare in ballo il suo antagonista, Toyota. Citando fonti vicine alle trattative, la Kyodo ha battuto la notizia che Wagoner si recherà in Giappone per chiedere l'aiuto di Toyota, che potrebbe acquisire alcuni asset di GM e fornire fondi di garanzia, oltre che offrire la propria collaborazione - e decennale esperienza - per lo sviluppo di vetture compatte e a basso impatto ambientale. Non è escluso che anche un altro protagonista dell'auto potrebbe inserirsi nell'alleanza. Secondo il Wall Street Journal, Renault Nissan starebbe trattando con Chrysler per un'altra operazione, di minore portata rispetto a quella che Chrysler sta per concludere con GM. Un accordo, quest'ultimo, che, anche se ancora non ufficializzato, è stato interpretato dagli investitori come un'autentica realtà: ieri a Wall Street il titolo di GM, dopo un lungo periodo di calo, ha chiuso in rialzo del 6%.

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Tag: Mercato , Chrysler


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