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Mercato

pubblicato il 30 ottobre 2008

Lamborghini investe ancora in Cina

Inaugurata a Pechino la nuova filiale

Lamborghini investe ancora in Cina

Cina. Ancora una volta, anche in un'economia in recessione, è questo il paese che cattura l'attenzione delle grandi imprese e i loro investimenti. Automobili Lamborghini apre oggi a Pechino la sua nuova filiale. La decisione conferma la volontà della Casa del Toro di puntare sulla "crescita rapidissima della ricchezza e del culto del lusso in questo paese, uno dei mercati chiave per lo sviluppo del nostro brand", come ha detto il Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini S.p.A., Stephan Winkelmann.

Per il costruttore di italiano le previsioni di vendita in Cina, nonostante il difficile momento economico, sono molto positive: si prevede per la fine del 2008 una crescita del 186% rispetto al 2007, ovvero 80 vetture acquistate contro le 28 dell'anno scorso. "I nostri prodotti stanno riscotendo un successo crescente. Sono espressione del migliore Made in Italy, un valore che esercita sul pubblico cinese un fascino incredibile", ha detto Winkelmann. Come Country Manager della Automobili Lamborghini China è stato scelto Eginardo Bertoli, che opererà alle dirette dipendenze di Enrico Maffeo, Direttore vendite e servizi post vendita worldwide. I servizi post vendita saranno invece diretti da Zhang Xiaodong, che gestirà tutte le operazioni di assistenza successive all'acquisato, tra cui quelle inerenti alle garanzie, ai tagliandi e alla gestione ricambi.

Per il futuro la Casa di Sant'Agata Bolognese ha già in programma l'apertura di due concessionari, uno a Chengdu e uno a Qingdao, che si aggiungeranno a quelli già presenti a Shanghai, Guangzhou, Pechino e Hong Kong, e a cui seguiranno altri. Segno che le vendite in quest'angolo del mondo si preannunciano numerose e, secondo le stime Lamborghini, la crescita esponenziale sarà omogenea anche nell'Europa Orientale e nel Medio Oriente.

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Tag: Mercato , Lamborghini , cina


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