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Mercato

pubblicato il 29 ottobre 2008

E' giallo sul titolo Volkswagen

Aperta un'inchiesta su possibile manipolazione dei mercati

E' giallo sul titolo Volkswagen

Un balzo così non si era mai visto. Solo lunedì il titolo Volkswagen è volato alla Borsa di Francoforte del 151%, spinto anche dall'effetto delle dichiarazioni di Stoccarda sul controllo della società, e ieri ha chiuso con un massimo di seduta a 1.005,01 euro (+80%). Una scalata improvvisa e fortissima che ha fatto salire il Gruppo sul tetto del mondo, spodestando addirittura un gigante come Exxon, il colosso dell'energia statunitense, prima società al mondo per capitalizzazione di Borsa. Nella giornata odierna altro colpo di scena con una caduta del titolo del 47%. Davvero troppo e così le autorità di vigilanza tedesche hanno acceso un faro sui movimenti e la BaFin, l'organo che sovrintende ai mercati finanziari, ha monitorato gli scambi sul titolo e ha deciso, proprio in queste ore, di aprire un'inchiesta formale per appurare una possibile manipolazione dei mercati da parte di ignoti.

Anche se oggi il titolo è sceso più del 40%, in sole due sedute è quadruplicato e per di più in un momento in cui gli altri titoli - quelli automobilistici in testa - sono stretti dalla morsa della crisi finanziaria e soffrono il ribasso. Come è stato possibile? Grazie a Porsche, che domenica ha annunciato a sorpresa di possedere (direttamente e attraverso opzioni) il 74,1% del colosso tedesco e di essere determinata ad ottenerne l'intero controllo. Tenendo conto che la quota su Volkswagen del Lander della Sassonia è del 20,1%, si è innescata una reazione a catena tra tutti coloro che avevano "scommesso" sul ribasso e le azioni di Volkswagen sono balzate oltre i mille euro.

Il fatto che la Porsche ha poi annunciato che è disposta a vendere fino al 5% dei titoli che possiede per aumentare il flottante e migliorare la azioni possibilità di trading sui titoli non ha fatto altro che aumentare la corsa all'acquisto. Allo stesso tempo, però, la Casa di Stoccarda ha "negato" oggi in un comunicato "qualsiasi responsabilità per queste distorsioni di mercato e per i rischi conseguenti, ai quali si sono esposti gli investitori che hanno venduto allo scoperto". La Porsche, prosegue la nota, "desidera sottolineare che le disposizioni di legge previste per i mercati dei capitali sono state sempre rispettate" e la società "non è stata attiva sul mercato" nel periodo di turbolenza del corso delle azioni Volkswagen. Spetta ora alla Bafin fare luce sulle cause reali delle oscillazioni del titolo.

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Tag: Mercato , Volkswagen


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