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pubblicato il 29 ottobre 2008

Ford: "la bancarotta non è un'opzione"

Il CEO dell'ovale blu ha escluso il fallimento per superare la crisi economica

Ford: "la bancarotta non è un'opzione"

Bancarotta? No, grazie. Ai giornalisti che oggi hanno chiesto ad Alan Mulally, CEO della Ford Motor Co., se tra le opzioni al vaglio dal costruttore per affrontare la difficile crisi finanziaria c'è anche quella del fallimento, il manager americano ha risposto così. Per Ford, che ha dichiarato di aver perso 8,7 miliardi di dollari nel secondo trimestre 2008, sarebbe un "buon escamotage" approfittare della legge fallimentare statunitense, che dà la possibilità all'impresa di migliorare la propria situazione di cassa nel breve periodo, ma il numero uno dell'ovale blu, intervistato da Automotive News, ha rifiutato l'idea.

Per capire bene la portata di quest'affermazione, occorre precisare quanto stabilisce la legge americana in materia. La norma consente, a chi vi ricorre, di far fronte ai debiti attraverso profitti futuri, mentre i manager dell'impresa continuano a gestirla sotto la supervisione del giudice fallimentare, che può imporre una forma di amministrazione controllata (cramdown). Ai creditori sono impedite azioni legali nei confronti della società, a cui viene consentito l'accesso a nuovi prestiti in quanto questi ottengono priorità di rimborso rispetto agli altri crediti.

Attuare questa "strategia" significherebbe però ridurre il valore azionario dell'azienda e quindi "è assolutamente fuori discussione", come ha detto Mulally. La soluzione migliore è, per il manager americano, proseguire nel rinnovamento della gamma sempre più "small size".

Interrogato sull'eventuale taglio di ulteriori posti di lavoro e sulla possibile riduzione della produzione, il manager non si è sbilanciato ed ha ammesso che è difficile prevedere se queste decisioni verranno prese in un momento in cui si sta chiudendo il terzo trimestre di bilancio e si sta aprendo il quarto. Per piani più precisi bisognerà aspettare ormai la fine dell'anno, intanto è certo che la bancarotta strategica non ci sarà. E se qualche altro costruttore americano vi ricorresse? "Io non posso proprio immaginare che questa sia una soluzione attuabile", ha detto Mulally.

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Tag: Mercato , Ford


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