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pubblicato il 29 ottobre 2008

Audi conquista anche il DTM 2008

Storico tris dopo la 24 Ore di Le Mans e il titolo ALMS

Audi conquista anche il DTM 2008
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Audi fa suo anche il Deutsche Tourenwagen Master, meglio conosciuto come DTM, il supercampionato tedesco su pista. E questo dopo essersi aggiudicata con la R10 TDI V12 Diesel la 24 Ore di Le Mans e il campionato American Le Mans Series che si svolge in Europa e Nordamerica. Un tris, quello del 2008, davvero storico, fortemente voluto e per il quale Casa di Ingolstadt non ha avuto vita facile, con la Peugeot a metterle i bastoni tra le ruote nei prototipi e la Mercedes presentatasi ai nastri di partenza del DTM per strapparle il titolo vinto nel 2007 con Mattias Ekström. Lo svedese aveva cominciato alla grande anche questa stagione vincendo la prima gara a Hockenheim dove si è corsa anche l'ultima delle 11 date in calendario che invece è stata vinta da Timo Scheider assegnando al tedesco il titolo piloti 2008 su Audi A4 con 75 punti contro i 71 del britannico Paul Di Resta su Mercedes, vincitrice invece del titolo a squadre. Tra l'altro questa vittoria arriva nello stesso fine settimana nel quale la Seat, l'altra marca del gruppo Volkswagen, ha vinto il titolo costruttori nel mondiale turismo WTCC con la Seat Leon TDI e tra una settimana si prenderà quello per piloti con Yvan Muller o con Gabriele "Cinghio" Tarquini. Alla Casa dei Quattro Anelli è riuscito invece di conservare il titolo piloti per la seconda volta consecutiva come non accadeva dal biennio 1990-91 aggiudicandosi anche i titoli piloti del 2001 e del 2004.

Scheider, nato 29 anni fa a Lahnstein 70 km dal Nürbugring, non ha mai avuto la certezza del titolo durante la stagione, anche perché i suoi contendenti avevano vetture dalla prestazioni simili e Di Resta, dopo essere uscito alla prima gara e avere avuto un andamento altalenante nelle altre, è andato in crescendo nella seconda parte arrivando a soli 2 punti da Scheider alla vigilia dell'ultimo atto. Il britannico inoltre aveva conquistato la prima fila proprio di fianco a Ekström e di fronte a Scheider e aveva altre ragioni per sperare di farcela. Scheider infatti il giorno prima era letteralmente decollato a 5 metri di altezza su un cordolo riportando danni ingenti alla sua vettura. Il suo team però non si è perso d'animo e ha smontato completamente la sua Audi A4 DTM cambiando il motore, cosa permessa dal regolamento una sola volta nella stagione, e l'aveva rimontata completamente nella notte prima della gara. La vettura era stata preparata in modo evidentemente perfetto perché Scheider è partito a razzo conquistando la seconda posizione e, con il favore del compagno di squadra, ha preso la testa della gara fino alla fine. Di Resta non ha potuto far altro che incalzare Ekström riuscendo a superarlo a 4 giri della fine prima che lo svedese andasse in testa coda e fosse costretto a uno stop-and-go dai giudici di gare per un essersi schierato sulla griglia in modo non regolare.

Dire tuttavia che il DTM è un campionato tedesco e che vi corrono vetture derivate dalla serie è puro eufenismo. Infatti nelle 11 gare in calendario nel 2008, c'è stato anche l'appuntamento del Mugello, a Zandvoort in Olanda e a Le Mans in Francia. Le vetture poi hanno solo carrozzerie e nomi che ricordano le omonime vetture che vediamo su strada, perché sotto sono vere e proprie macchine da corsa con telai, motori e aerodinamica progettati espressamente per le gare su pista grazie a un regolamento molto meno restrittivo degli altri campionati Turismo. I motori infatti sono V8 4 litri di cilindrata con impianti di aspirazione dotati di due restrittori del diametro di 28 mm, ciononostante sono capaci di erogare oltre 450 CV. Il cambio è sequenziale a 6 rapporti mentre il telaio è tubi di acciaio e fibra di carbonio per un peso, compreso il pilota di soli 1050 kg. Le gomme sono Dunlop per tutte le vetture.

Le gare sono altamente spettacolari anche se le marche schierate al via sono soltanto due suddivise in diversi team (quattro Audi e altrettanti Mercedes) per un totale nella stagione appena trascorsa di 19 vetture. Nel passato si sono aggiudicate il titolo anche BMW, Opel, Rover, Volvo e Alfa Romeo che corse nel DTM dal 1993 al 1996 e alla sua prima partecipazione vinse a mani basse sia il titolo costruttori sia quello piloti con Nicola Larini a bordo della 155 V6 TI DTM a trazione integrale. L'Alfa deve ancora non poco a quella vittoria per l'immagine di cui gode in Germania, mentre qualcuno ha pensato bene di riciclare quelle formidabili vetture schierandole, con opportuni adattamenti, in gare di salita.

Sarebbe bello rivedere una sfida italiana al DTM, ma il Biscione per ora sembra interessato a gareggiare nel futuro sugli ovali americani con un proprio propulsore mentre all'Audi oramai non manca che motorizzare le monoposto tornando a ripercorrere le orme che negli anni Trenta avevano reso famose le Auto Union. Qualcuno dice che non occorrerà aspettare molto.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Motorsport


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