dalla Home

Home » Argomenti » Intermodalità

pubblicato il 27 ottobre 2008

Europa: sì ai limiti sulle emissioni di CO2

Obbligo a 135 g/km entro il 2012 e listini più alti. La lotta all'inquinamento costa

Europa: sì ai limiti sulle emissioni di CO2

La corsa verso l'auto ecologica non si ferma. L'Europarlamento ha accolto con favore la proposta della Commissione di incoraggiare la commercializzazione su larga scala di vetture meno inquinanti ed ha fissato l'obiettivo di passare dall'attuale livello di emissioni di 160g CO2/km a 135 g/km entro il 2012 e 95 g/km entro il 2020. Il voto, che si basa su un accordo concluso con gli Stati membri che dovrebbero sottoscrivere la proposta in tempi brevi, costringe i costruttori ad investire nella produzione di una gamma più "pulita" proprio in un momento in cui l'indutria dell'auto è costretta a fare i conti con la crisi economico-finanziaria. Anche se il limite di emissioni di CO2 è stato alzato di 5 g/km rispetto all'iniziale proposta di 130 g/km entro il 2012, chi non rispetterà i valori imposti dovrà pagare una multa fino a 95 euro per g/km.

La riduzione delle emissioni di CO2 nell'aria è un'obiettivo molto importante per il Parlamento Europeo, che ha ribadito come il flusso di 220 milioni di auto è responsabile del 12% delle emissioni nocive nell'Ue. Per questo, oltre alle aziende produttrici, la proposta si interessa anche dei consumatori e punta ad una loro sensibilizzazione. Secondo la Commissione bisogna rendere chiaro il vantaggio netto dell'acquisto di auto più efficienti - che inquinano e consumano meno - e anche se i prezzi di vendita delle macchine potrebbero salire del 6% il risparmio di carburante potrebbe neutralizzare questo costo aggiuntivo. Per questo l'Europarlamento ha invitato la Commissione a proporre di introdurre obblighi giuridici in materia di etichettatura, pubblicità e commercializzazione. Come nel caso dei pacchetti di sigarette, almeno il 20% dello spazio dedicato alla promozione di auto nuove dovrebbe essere dedicato alle informazioni sui risparmi di carburante e sulle emissioni di CO2.

Anche l'educazione del singolo conducente è importante. Il Parlamento incoraggia la Commissione a introdurre in futuro nuove misurazioni e standard che possano consentire la definizione di un valore fisso che associ la riduzione della CO2 a utili miglioramenti nelle specifiche delle automobili il cui uso dipenderà dal comportamento dell'automobilista. Sono stati chiamati ad esempio gli indicatori del cambio di velocità, l'uso di econometri, una climatizzazione altamente efficiente, migliori lubrificanti, i sistemi di avviamento/spegnimento a regime minimo, i pneumatici a bassa resistenza all'avanzamento e sistemi di controllo della pressione dei pneumatici.

Il Parlamento Europeo, attraverso questo voto, vuole anche stimolare la ricerca e la competitività dell'intero settore automobilistico. Le tecnologie più avanzate e i combustibili alternativi che limitano i gas ad effetto serra (ibridi, idrogeno, veicoli elettrici o altri combustibili alternativi) dovrebbero per questo essere premiati. In che modo, ancora è da definirsi.

Autore:

Tag: Attualità , mobilità sostenibile , unione europea


Top