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Tecnica

pubblicato il 24 ottobre 2008

Così Nissan pensa ai pedoni

Due mesi di sperimentazione per testare dal vivo un nuovo dispositivo di sicurezza preventiva

Così Nissan pensa ai pedoni

Da tempo diverse Case e fornitori di componenti stanno studiando sistemi che permettano di aumentare la sicurezza fornendo al guidatore occhi e orecchie più potenti di quelli umani per interagire meglio con quanto lo circonda e, eventualmente, intervenire sulla vettura stessa. Tra queste c'è sicuramente Nissan che da anni sta sperimentando il cosiddetto ITS (Intelligent Transportation System) che integra la comunicazione cellulare con la telematica applicata ai veicoli.

La Casa giapponese, dopo aver provato con successo alcune funzionalità dei propri sistemi, vuole ora arricchire l'ITS di una nuova funzionalità che previene l'urto contro i pedoni e, a questo scopo, ha allestito il più vasto esperimento di questo genere che si terrà dal 1° novembre al 27 dicembre coinvolgendo 200 veicoli e 500 persone insieme NTT DoCoMo Inc, il principale operatore di reti cellulari in Giappone. Il tutto avverrà nella città di Atsugi dove tre quartieri saranno trasformati in provette per osservare in azione la nuova funzionalità dell'ITS lasciando che le persone e i veicoli si comportino normalmente in modo da raccogliere dati.
Si tratta di uno degli ultimi tasselli per concludere l'iter di verifica iniziato nell'aprile del 2007 dell'ITS destinato a entrare nei veicoli di normale produzione nei prossimi anni, certo non prima averne studiato tutti i risvolti di marketing e commerciali.

Il principio di funzionamento è semplice. Un telefono cellulare fornito di sistema GPS è in grado di segnalare posizione e velocità di ogni pedone che lo tiene in tasca trasmettendo questi dati a una centrale operativa che, allo stesso tempo, conosce posizione e velocità del veicolo provvisto di ITS integrato nel navigatore satellitare. Quando il sistema rivela un potenziale incontro tra pedone e autovettura, il guidatore riceve un segnale di allarme, sia acustico sia visivo, che lo richiama a una maggiore attenzione. Insomma, la centrale operativa è specie di torre di controllo e l'ITS una sorta di radar, solo che, invece del traffico aereo, monitorano quello di... terra. La novità è che, per la prima volta, viene sperimentato un sistema che mette in comunicazione pedone e veicolo mentre fin'ora l'attenzione si era concentrata sull'interazione tra i veicoli.

Secondo Nissan, l'ITS è potenzialmente molto utile in prossimità degli incroci ciechi dove sia il conducente sia il pedone non riescono a vedere e dunque a prevedere il potenziale pericolo. In Giappone il 30% degli incidenti mortali riguarda i pedoni e Nissan ritiene che, anche grazie all'ausilio dell'ITS, le proprie vetture possano ridurre della metà questo triste percentuale dando un contributo decisivo al miglioramento della sicurezza nelle zone urbane.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Tecnica , Nissan


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