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Anticipazioni

pubblicato il 23 ottobre 2008

Auto dell’Anno 2009

Pronta la rosa delle 7 finaliste. C’è anche l’Alfa Romeo MiTo

Auto dell’Anno 2009

Entra nel vivo la contesa del premio "Car of the year 2009", l'ambitissimo titolo giunto alla 46ma edizione per il quale ogni anno si sfidano tutte le nuove vetture comparse sul mercato nel corso del 2008 e che anche stavolta vede 7 finaliste scelte da 58 giornalisti specializzati (6 dei quali italiani) provenienti da 22 paesi europei all'interno di una rosa di 37 contendenti. Senza nascondere l'amore patrio, diciamo subito che nelle magnifiche sette c'è l'Alfa Romeo MiTo affiancata da Citroën C5, Ford Fiesta, Opel Insignia, Renault Mégane, Skoda Superb e Volkswagen Golf.

C'è dunque più di una ragionevole speranza che sia ancora una volta una vettura italiana a trionfare dopo la Fiat 500 - Auto dell'Anno 2008, ma anche l'ennesima dimostrazione che l'auto italiana esercita ancora un grande fascino proprio quando fa dell'italianità il suo vessillo. L'Alfa Romeo ha già vinto nel 2001 con la 147 e nel 1998 con la 156, ma questa potrebbe essere davvero l'edizione dei ritorni. I nomi delle vetture infatti sono tutt'altro che nuovi, anzi alcune hanno già vinto il premio come la Mégane (2003) e la Golf III (1992) e, se una delle due vincesse, eguaglierebbe la doppietta della Renault Clio (vincitrice nel 1991 e nel 2006). Sempre per orgoglio patrio, vale la pena ricordare che Fiat è il marchio più decorato con nove vittorie (124, 128, 127, Uno, Punto del 1995, Tipo, Bravo/Brava del 1996 , Panda del 2004 e nuova 500), seguito con 5 vittorie da Ford e Peugeot (se consideriamo anche la Talbot Horizon in collaborazione con Chrysler del 1979).

Altri ritorni sono invece quelli tecnici perché sei delle sette sono basate su pianali già esistenti: la MiTo è su base Fiat Grande Punto, la C5 sfrutta un'evoluzione della precedente generazione in tandem con la Peugeot 408 e lo stesso accade per la Mégane e la Golf che migliorano se stesse. La Ford Fiesta ha la stessa scocca della Mazda2, arrivata seconda lo scorso anno dietro la 500 e vincitrice del premio mondiale World Car of the Year, segno che un progetto nato bene dà sempre buoni frutti e quello Mazda-Ford risponde a un obiettivo essenziale dei giorni nostri: la riduzione del peso a favore di consumi ed emissioni. Solo la Opel Insignia, sostituta della Vectra, presenta una base telaistica completamente nuova.

Sorprende la Skoda Superb, basata sull'architettura modulare della Passat a sua volta figlia del progetto Golf. Anche in questo caso si tratta di un segno dei tempi, ma non stupisce: Skoda ha già piazzato tra le finaliste del 2007 l'originale Roomster e la sua nuova ammiraglia ha molte frecce al suo arco come il sistema di doppia apertura del portabagagli e, in generale, un eccezionale rapporto tra prezzo e contenuti. Non è infatti l'eccellenza tecnica uno degli obiettivi dei giurati, ma le doti che rendono un prodotto vicini ai bisogni del consumatore. Basti pensare che Mercedes e Porsche sono state Auto dell'Anno una sola volta (rispettivamente con la Classe S del 1974 e l'incompresa 928), due volte è toccato all'Audi (Audi 80 del 1983 e Audi 100), nessuna a BMW che in tema di eccellenza tecnica non ha certo bisogno di lezioni. Questo spiega anche la supremazia italo-francese negli annali del premio.

I giurati hanno quindi scelto la rosa finale e lo hanno fatto a scrutinio segreto in modo che il voto di ciascuno non influenzi quello degli altri e la votazione finale. L'appuntamento è per la metà del mese di novembre quando le prime indiscrezioni cominceranno a trapelare.

Autore: Nicola Desiderio

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