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Mercato

pubblicato il 23 ottobre 2008

Gruppo Fiat: ricavi in positivo, ma consegne in calo

Il 2009 sarà un anno difficile

Gruppo Fiat: ricavi in positivo, ma consegne in calo

La grave crisi che attanaglia il mercato automobilistico non ha impedito al Gruppo Fiat di confermare il trend di crescita che nel terzo trimestre ha segnato il 15esimo miglioramento consecutivo della redditività. I ricavi, approvati dal Consiglio di Amministrazione riunito nel Wisconsin (USA) sotto la presidenza di Luca Cordero di Montezemolo, sono aumentati del 3,2% a 14,3 miliardi di euro. Anche se il contributo maggiore è arrivato dal Settore Macchine per l'Agricoltura e le Costruzioni (CNH) (+10,1%), una buona performance è stata registrata dal settore auto, che ha ottenuto ricavi per 6,6 miliardi di euro (+1,9%). Il fatturato di Fiat Group Automobiles, per i primi nove mesi dell'anno, è così salito a quota 21,2 miliardi di euro, in crescita dell'8,4% rispetto al 2007.
Gli ottimi incassi sono però accompaganti da un calo delle consegne complessive di FGA pari al 4,8% (516.700 unità), compensato in parte "da migliori mix prodotto e prezzi - si legge in una nota - nonché dall'andamento favorevole dei cambi (in particolare del real brasiliano)".

Proprio in Brasile, Fiat Group Automobiles, nonostante un calo nelle immatricolazioni (-4,1%), ha accresciuto i volumi di vendita del 10,2% ed ha migliorato la quota di mercato mantenendo intatta la propria leadership (24,8%). In Europa Occidentale - un marcato in calo del 10,1% rispetto al 2007 - sono stati consegnati 268.200 veicoli, con una diminuzione del 12% che il Gruppo attribuisce alle attuali condizioni economico-finanziarie del settore auto, scosso dalla crisi internazionale. La migliore crescita è stata registrata in Francia, dove il Gruppo è salito del 30,9%, e in Germania (+16,6%). In Italia, invece, le consegne hanno presentato una flessione del 21,8%, un risultato a metà strada tra quello ottenuto in Spagna (-40,5%) e in Gran Bretagna (-16,8%).

Le quote di mercato di FGA hanno però confermato il proprio trand di crescita. In Europa Occidentale il Gruppo ha raggiunto il 7,8%, con un aumento di 0,4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2007. In particolare, in Italia, Fiat Group Automobiles ha aumentato la propria quota dello 0,9%, raggiungendo così il 31,8%. Buono anche il posizionamento del solo brand Fiat, che nel periodo preso in esame, ha continuato a guadagnare quote di mercato in Europa occidentale passando dal 5,7% del 2007 al 6,3% del 2008. Solo in Italia la quota è salita al 24,4% (+0,6%).

LE PIU' VENDUTE
In Europa, Fiat Panda e la nuova 500 si sono confermate tra le vetture più vendute nel segmento A, mentre Punto uno dei modelli più richiesti del segmento di appartenenza. Il brand Lancia, oltre ai buoni ricavi ottenuti dalla Musa, ha iniziato a beneficiare delle consegne della nuova Delta, che alla fine del terzo trimestre 2008 ha registrato 12.000 ordini dal lancio in giugno. Anche Alfa Romeo ha cominciato a raccogliere i primi frutti dallacommercializzazione della MiTo. Alla fine del terzo trimestre 2008 gli ordini ammontano a 10.000.

OBIETTIVI
Come già anticipato dall'amministratore delegato del Gruppo, Sergio Marchionne, gli obiettivi di Fiat Group Automobiles per il 2008 restano confermati. Più incerti invece quelli da fissare per il 2009. Nel peggiore dei casi, il Gruppo prevede un calo di vendite compreso tra il 10 e il 20% rispetto al 2008, mentre il range della gestione ordinaria correlato sarebbe compreso in un range tra i 2,3 e l'1,5 miliardi di euro. Il 2009 si prospetta come un anno davvero molto difficile e per questo, a fronte della crisi dei mercati, Fiat ha annunciato che "aggiornerà i target 2009 ogni trimestre".
Tuttavia, una conferma Fiat l'ha data, sugli obiettivi assunti per il 2010, ma viste le premesse al mercato finanziario non basta e il titolo, che tuttavia riflette anche lo stesso movimento registrato in avvio dagli indici, è stato prima positivo e subito dopo negativo. Iniziate le contrattazioni è stato subito dato in rialzo dell'1,3%, ma ha chiuso ain ribasso del 5,69% portandosi a 6,02 euro

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Tag: Mercato , Fiat , immatricolazioni


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