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pubblicato il 22 ottobre 2008

Niente alcol ai minori e "limite a 0" per i neopatentati

Lo propone il Ministero del Lavoro e della Salute

Niente alcol ai minori e "limite a 0" per i neopatentati

Alzare da 16 a 18 anni il divieto di vendita di alcolici e abbassare a "zero" il limite di alcolemia consentito per i neopatentati, invece dei famosi 0,5 attuali. Sono queste le principali proposte emerse nel corso della prima Conferenza nazionale sull'Alcol organizzata dal Ministero del Lavoro e della Salute. Per il sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella, occorrono nuovi provvedimenti per frenare un fenomeno pericoloso come la guida in stato d'ebbrezza, che è tra le principali cause degli incidenti stradali (57%), troppo spesso mortali.

A rafforzare questa tesi ci sono i preoccupanti dati relativi al consumo di alcol in Italia, un'abitudine che si sta trasformando in un vero e proprio abuso. L'età media di chi inizia a bere si sta vertiginosamente abbassando: un giovanissimo su cinque, tra gli 11-15 anni, ha già "alzato il gomito" almeno una volta. Una percentuale che con l'età si alza al punto che tra i 16 e i 17 anni è un adolescente su due a consumare bevande alcoliche. Cresce in maniera preoccupante l'abuso di alcol da parte della ragazze: fra il 1994 e il 2006 la percentuale è passata dall'8% al 16,8%. Un trend diffuso anche tra i ragazzi, passati dal 13,4% al 24,4%. Non meno gravi i dati relativi agli over65: un anziano maschio su due, ed una donna anziana su dieci, sono a rischio. "Oltre al fatto che ancora il 50% delle donne beve in gravidanza", ha aggiunto il sottosegretario.

A questo già allarmante quadro si aggiunge il fatto che "il 70% degli italiani non ha idea di come si arriva al limite consentito dalla legge per mettersi alla guida", ha detto Roccella. Un problema a cui il governo ha cercato di porre rimedio introducendo, poche settimane fa, l'obbligo dell'esposizione nei locali pubblici delle tabelle alcolemiche, fogli di carta che hanno fatto molto discutere proprio per la loro comprensibilità. Per combattere l'abuso di alcol, oltre ai provvedimenti restrittivi appena proposti, il sottosegretario è convinto che sia necessario "mettere in campo interventi di accoglienza e relazione, come locali alcol free, sollecitare testimonial a raccontare esperienze negative di abuso, formare i buttafuori delle discoteche perchè divengano figure sociali per i giovani, e molto altro ancora".

Un'opinione già molto apprezzata dai genitori che, attraverso il Moige (Movimento Italiano Genitori), hanno espresso la propria condivisione alle proposte di Roccella, auspicandone una celere trasformazione in legge. Oltre a sollecitare la pretecipazione di tutti, anche dei personaggi famosi, alla lotta contro l'abuso di alcol, il Moige ha anche sottolineato la necessità di riportare l'attenzione sul fenomeno delle discoteche pomeridiane per i minori e di porre "la massima attenzione sul rispetto del divieto di programmazione delle pubblicità di alcolici durante la fascia protetta".

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