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pubblicato il 22 ottobre 2008

Ti droghi? Via la patente per sempre

Lo propone in Parlamento il Ministro dell'Interno, Roberto Maroni. Ma si può fare?

Ti droghi? Via la patente per sempre

Togliere la patente per sempre a chi è condannato per droga, compresi i minorenni che non potranno ottenere la licenza di guida neanche compiuti i 18 anni. E' questa la proposta del Ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che verrà introdotta nel disegno di legge in materia di sicurezza allo studio del Senato. I meccanismi di repressione, secondo Maroni, non bastano ad arginare il fenomeno dello spaccio e uso di stupefacenti, servono politiche di prevenzione. "Un messaggio del genere, soprattutto per un minorenne che, oltre alle conseguenze del reato potrebbe avere come sanzione accessoria questa della patente, è una proposta forte, ma interessante e da valutare", ha detto.

L'obiettivo del governo, che della lotta alla droga ha fatto una priorità, è quello di approvare un emendamento che marchi "una delimitazione più precisa tra spaccio e consumo di stupefacenti", anche per ridurre gli incidenti stradali. Dopo aver inasprito le sanzioni per chi guida in stato d'ebbrezza, ora si punta a "sradicare l'opinione comune che sulle strade si possa fare quello che si vuole rimanendo impuniti", come si legge in una nota dell'Asaps, Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale.

L'Associazione a difesa della sicurezza stradale ha accolto positivamente la proposta del Ministro dell'Interno, ma ha aperto un interrogativo: "fino a quando sarà realmente possibile impedire a chi è stato condannato per droga, seppur in via definitiva, di prendere la patente o di riottenere quella che gli era stata ritirata?". Cioé, è davvero possibile "un ergastolo della patente"? E' "un progetto complicato, ma di sicuro effetto nella diminuzione degli incidenti stradali", ha detto il presidente Giordano Biserni.

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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