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pubblicato il 22 ottobre 2008

Lotus Engineering premiata per un motore pulito ed efficiente

"Project Hotfire": 15% di consumi in meno

Lotus Engineering premiata per un motore pulito ed efficiente

In un momento in cui diventa sempre più importante per le Case automobilistiche la riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti, i principali centri di ricerca stanno proponendo con maggior frequenza progetti adatti allo scopo. E' il caso di Lotus Engineering, divisione di consulenza ingegneristica di Lotus, che con il suo "Project Hotfire" ha ottenuto il primo premio nell'ambito dell'iniziativa "The Engineer Technology+Innovation Awards 2008", promossa dalle Università inglesi insieme ad alcune aziende del territorio.

"GDI" AD ALTA EFFICIENZA
Il progetto vincitore è stato realizzato in collaborazione tra Lotus Engineering, Continental Powertrain, University College London (UCL) e l'Università di Loughborough, con il contributo dell'EPSRC (Engineering and Physical Sciences Research Council). Si tratta di un motore a iniezione diretta di benzina (GDI), in grado di ridurre i consumi del 15% rispetto ad un motore tradizionale con analoghe caratteristiche. Per ottenere questo risultato, si è partiti dall'idea di ottimizzare la combustione ottenuta dall'immissione diretta del carburante nei cilindri, separatamente dall'immissione di aria, attraverso l'impiego di un'architettura molto semplice e con tecnologie già note e dai costi accessibili.

SPECIFICA INIEZIONE DIRETTA
E' stato compiuto uno studio preliminare per garantire la massima efficacia dell'iniezione diretta, mediante un controllo dei movimenti della valvola di aspirazione per ridurre ogni tipo di perdita all'esterno; in più, gestendo l'immissione dell'aria separatamente, è stato possibile variare le modalità di funzionamento del motore in modo più preciso, senza il rischio di perdite di carburante incombusto nei gas di scarico. Tutto ciò significa miglior rendimento, minori consumi e riduzione di emissioni inquinanti.

MONOCILINDRICI SPERIMENTALI
Sono stati quindi realizzati due prototipi di motori monocilindrici, con iniettore in posizione centrale, presso Lotus Engineering. Uno dei motori è stato dotato di sistemi per analizzarne il funzionamento dall'interno, attraverso sonde, finestre e altri sistemi di diagnostica: queste analisi sono state effettuate presso l'Università di Loughborough. Il secondo motore è stato invece inviato all'UCL, per la misurazione "esterna" di emissioni e consumi. Il risultato è stato particolarmente interessante: sono stati ottenuti importanti riduzioni di consumi e emissioni (come anticipato, stimati in circa il 15% in meno rispetto ad un motore tradizionale analogo) senza impiegare sistemi più complessi, come ad esempio la combustione magra stratificata. In più, il sistema può essere teoricamente utilizzato su motori dalle diverse caratteristiche, e non richiede filtri per eliminare gli ossidi di azoto.

"LOW CO2"
Da questo progetto ne è derivato un altro, denominato "Low CO2" e realizzato da Lotus Engineering e Continental Powertrain: un motore a tre cilindri "ibrido-leggero" (quindi con un motore elettrico che aziona un sistema start-stop avanzato) con testate analoghe a quella del monocilindrico "Hotfire"; il motore è stato montato su una Opel Astra dimostrativa, con significativi vantaggi in termini di efficienza energetica e abbassamento delle emissioni. Evidentemente, la tecnologia del motore a scoppio ha ancora margini di miglioramento...

Autore: Sergio Chierici

Tag: Curiosità , Lotus , statistiche


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