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pubblicato il 20 ottobre 2008

General Motors e Chrysler presto insieme?

Contro la crisi finanziaria, "l'unione fa la forza"

General Motors e Chrysler presto insieme?

Il conto alla rovescia per la fusione tra General Motors e Chrysler è iniziato. Le voci corse negli ultimi giorni sul loro avvicinamento e sulle trattative per una partnership sono confermate e l'accordo sarebbe molto vicino. Come riportato ieri sera da USA Today, la scadenza massima per le trattative sarebbe stata fissata a 15 giorni a partire da oggi. I due "big" dell'industria americana vorrebbero essere già alleati quando l'America sarà guidata da un nuovo Presidente (ricordiamo che il voto è fissato per il 4 novembre).

Anche se nessuno dei due gruppi ha riconosciuto pubblicamente l'esistenza delle discussioni per la fusione, non ci sono state smentite ed una fonte riservata vicina alla trattativa - riportata dal noto giornale statunitense - la quale avrebbe affermato che "le due società stanno facendo ugualmente pressione per ottenere un'assistenza finanziaria da parte del governo". La paura di una recessione ancor più grave di quella attuale sta dunque accelerando i tempi e, anche se l'AD di Fiat, Sergio Marchionne, aveva detto di essere incerto sui "benefici dalla fusione tra GM e Chrysler", i due colossi sanno bene cosa vogliono l'uno dall'altro.

I rischi di fallimento sono così alti per entrambi che insieme sperano di uscire indenni da questo periodo nero. "Uniti sarebbero una parte troppo grande dell'industria dell'auto statunitense (36%) per essere lasciata fallire dal governo", ha detto David Cole, a capo del Centro USA per l'Automotive Research. L'importanza del settore è già stata dimostrata dall'amministrazione Bush, che ha di recente destinato 25 miliardi di dollari all'industria dell'auto per lo sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale, ed entrambi i candidati alla Casa Bianca hanno più volte promesso, in campagna elettorale, che proseguiranno su questa strada.

Il bisogno di finanziamento e in particolare di liquidità è molto urgente, soprattutto per GM, i cui debiti sono peggiorati con la crisi finanziaria e la cui vendita del marchio Hummer non sta procedendo per il meglio. Anche per questo, secondo la stessa fonte, GM punterebbe ad utilizzare gli 11,7 miliardi di dollari in contanti di cui sarebbe in possesso Chrysler.

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Tag: Mercato , Chrysler


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