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pubblicato il 17 ottobre 2008

Il petrolio crolla sotto i 70 dollari al barile

Ma la benzina non scende. Codacons: "per un pieno 3-4 euro in più del dovuto"

Il petrolio crolla sotto i 70 dollari al barile

Un crollo vertiginoso, che ha riportato il prezzo del petrolio su livelli che non si vedevano dall'agosto del 2007. E' successo ieri sulle piazze internazionali, dove il greggio è sprofondato sotto i 70 dollari al barile dopo aver toccato persino quota 68,57 dollari. La perdita, causata dagli accresciuti timori per la crisi finanziaria, è addirittura superiore a quella di mercoledì scorso, quando l'oro nero, quotato sul Wti di New York, aveva chiuso sopra i 74 dollari al barile. Tuttavia, al crollo delle quotazioni, a cui è immediatamente seguito quello dei titoli energetici in Piazza Affari (scesi in un sola giornata dell'11,7% - Saipem), 10% (Tenaris) e 7,79% (Eni, che ha toccato il livello più basso degli ultimi 5 anni), non segue quello della benzina.

Anzi, secondo i calcoli del Codacons, al momento "un automobilista paga ingiustamente per un pieno 3-4 euro in più del dovuto, che si traduce in un aumento tra 84 e 96 euro su base annua". Opinione condivisa da Federconsumatori per cui, tenendo conto delle attuali quotazioni di euro e petrolio, la benzina dovrebbe calare tra 1,31-1,32 euro al litro, contro gli attuali 1,35-1,36 euro al litro (il calcolo, naturalmente, tiene conto anche della differente valutazione del dollaro rispetto all'euro di circa il 3%). L'auspicio delle associazioni a tutela dei consumatori è, pertanto, quello di un rapido adeguamento del prezzo dei carburanti a quello del petrolio.

Le società petrolifere, dal canto loro, vogliono riportare a livelli più alti il prezzo del greggio e meditano sulla possibilità di ridurre l'estrazione dell'oro nero per farne risalire le quotazioni. Già ieri il ministro dell'Opec del Qatar, Abdullah al-Attiah, ha detto che "il taglio alla produzione potrebbe anche essere maggiore" alle aspettative del mercato, che stimano una riduzione di un milione di barili al giorno.

Di questo e molto altro si discuterà il 24 ottobre ad una riunione straordinaria dell'Opec. "Il prezzo ideale del greggio - ha detto il presidente dei paesi produttori, il ministro algerino Chakib Khelil - oscillerebbe tra i 70 e i 90 dollari al barile - ma, ha precisato - nessuno può dire con esattezza 'quanto', perché la decisione viene presa nel corso della riunione".

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