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pubblicato il 17 ottobre 2008

Pirateria stradale: il fenomeno cresce anche nel 2008

Da gennaio a settembre 220 casi di mancato soccorso

Pirateria stradale: il fenomeno cresce anche nel 2008

Negli ultimi tre mesi in Italia si sono verificati 84 episodi di pirateria stradale in cui hanno perso la vita ben 18 persone mentre 98 sono rimaste ferite. Sono questi i numeri dell'ultima analisi condotta dall'Asaps e che testimoniano una volta di più la crescita di un fenomeno che solo nel primo semestre dell'anno ha ucciso 48 persone e ne ha ferite altre 127.

Di fatto ancora non si misurano gli effetti della legge 125/2008 che recentemente ha previsto un inasprimento delle pene in tema di pirateria stradale. Ricordiamo che in caso di omicidio colposo causato da guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droghe, la pena va da un minimo di 3 anni fino a 10 anni. Inoltre secondo quanto stabilito dal Codice della Strada (Art. 189, Comportamento in caso di incidente), l'automobilista che, in caso di incidente con danno alle persone, non "ottempera all'obbligo di fermarsi è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni, mentre, se non soccorre le persone eventualmente ferite, è punito con la reclusione da uno a 3 anni. Ancora, "il conducente che si fermi e, occorrendo, presti assistenza a coloro che hanno subito danni alla persona, mettendosi immediatamente a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, quando sia configurabile il delitto di omicidio colposo o di lesioni personali colpose, non è soggetto all'arresto stabilito per il caso di flagranza di reato".

Ma chi sono i pirati della strada? L'Asaps ha tracciato un profilo di questi automobilisti capaci di trasformarsi in veri e propri delinquenti. Il pirata, che peraltro nella maggior parte dei casi viene smascherato (75,9%), è di sesso maschile, di età compresa tra i 18 ed i 44 anni, senza patente (o con patente ritirata), assicurazione falsa o scaduta e che per questo decide di fuggire sottraendosi alle proprie responsabilità, il più delle volte annebbiato dagli effetti di alcol e droghe. In 72 casi (43,1%) il controllo alcolemico o il narcotest è risultato positivo, ma è probabile che il dato reale sia ben superiore se si considera anche chi non viene identificato immediatamente dopo l'incidente.

Per scaricare il report completo dell'Asaps, con i dati raccolti per singola provincia italiana, cliccate qui.

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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