dalla Home

Attualità

pubblicato il 15 ottobre 2008

Autostrade: il ministro Matteoli annuncia modifiche all'articolo 12

"Se fallisco mi dimetto"

Autostrade: il ministro Matteoli annuncia modifiche all'articolo 12

La legge in materia di concessionarie autostradali sta per cambiare. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha annunciato l'imminente presentazione del provvedimento che rivede la normativa introdotta, due anni fa, dal Governo Prodi, ovvero "l'articolo 12", che è stata particolarmente osteggiata dalle società autostradali. Il nuovo testo, vagliato ieri in sede di pre consiglio dei ministri, sarebbe già pronto per sostenere l'esame in un'altra riunione dello stesso organo, prima di arrivare al vaglio del Consiglio dei ministri che si terrà la prossima settimana.

Con questa decisione il governo sta cercando di snellire le procedure burocratiche per la gestione delle infrastrutture, venendo incontro alle richieste delle società autostradali, che si lamentano di avere "le mani legate a causa dei residui dell'articolo 12". "Per fare qualsiasi lavoro dobbiamo operare come un'amministrazione aggiudicatrice, e questo non avviene neanche per le Ferrovie, che usano soldi dello Stato, mentre noi utilizziamo soldi privati", ha detto Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Atlantia, la società per azioni che si occupa di gestire in concessione tratte autostradali. "Abbiamo lacci e lacciuoli che ci rendono meno veloci e frenano i nostri lavori", ha aggiunto, sottolineando il rinnovato clima di fiducia verso le istituzioni. "L'attuale governo ci ha dato ora delle certezze ed è necessario procedere a modificare quegli elementi dell'art. 12 in tutte quelle parti che hanno un impatto diretto sull'efficacia e sulla velocità dei lavori. Così siamo in emergenza".

Il riferimento è a uno dei nodi più controversi dell'articolo 12: quello relativo ai lavori "in house". L'equiparazione delle concessionarie autostradali ad amministrazioni aggiudicatrici, introdotta due anni fa, preclude a queste società di procedere ad affidamenti di lavori, anche di sola manutenzione, a proprie società controllate mentre la normative europea contempla questa possibilità nei limiti del 70% dei lavori oggetto di concessione. Un altro punto sottolineato da Castellucci è la necessità di rivedere il ruolo dell'Anas. "Non sta a noi decidere la nostra controparte, ma è importante che questa abbia poteri decisionali forti".

Il ministro Matteoli è però andato oltre l'annuncio della modifica della legge ed ha invitato l'associazione delle concessionarie a diventare interlocutore del Governo nello sforzo che vedrà impegnato il paese nella realizzazione di nuove infrastrutture per la mobilità. Matteoli ha chiesto ai concessionari autostradali di essere "catalizzatori di proposte concrete anche in scala multinazionale e nell'ottica di dare vita a società di corridoio per le reti europee di trasporto". Parlando del futuro, Matteoli ha detto che, "per rimettere in moto le infrastrutture, occorre fare chiarezza su quelle che sono le risorse pubbliche disponibili e quelle private per il prossimo triennio. Dei 44 miliardi necessari per la realizzazione di nuove infrastrutture, 14 saranno garantiti dalla legge obiettivo, 34 miliardi dovranno arrivare da risorse privati e fondi Ue".

Infrastrutture che Matteoli ritiene necessarie perché senza "l'Italia perde ogni anno oltre 67 miliardi di euro in minore competitività logistica, gravando pesantemente sul Pil. Se non riesco a realizzare gli obiettivi che mi prefiggo, non posso dare la colpa a nessuno. È da 26 anni che aspiravo a fare il ministro dei Trasporti, se fallisco mi dimetto".

Autore:

Tag: Attualità


Top