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Mercato

pubblicato il 16 ottobre 2008

Mercato europeo: in picchiata anche a settembre

Si salva solo la Francia

Mercato europeo: in picchiata anche a settembre

La vendita di auto in Europa prosegue la sua caduta libera. Dopo un'estate nera, anche a settembre, per il quinto mese consecutivo, i dati sulle immatricolazioni diffusi dall'Acea sono negativi. In Europa Occidentale e nei paesi nuovi membri della UE sono state immatricolate 1.304.583 unità, con un calo dell'8,2% sullo stesso mese del 2007. Questo porta il consuntivo dei primi nove mesi dell'anno a quota 11.710.521 immatricolazioni (-4,4%) e preoccupa perché, rispetto a settembre 2007, ci sono state due giornate lavorative in più e quindi a parità di giorni lavorati la contrazione del mese scorso sarebbe stata intorno al 16-17%.

Le performance peggiori sono state registrate in ben quattro dei cinque principali mercati europei che, nel loro insieme, rappresentano il più importante bacino di vendita del Continente. L'Italia ha chiuso con una flessione del 5,5%, la Spagna a -32,2%, la Gran Bretagna a -21,2% e la Germania a -1,5%. L'unica eccezione è stata rappresentata dalla Francia che ha registrato un incremento dell'8,4%, ma per l'immediato futuro gli analisti non parlano di buone previsioni.
Migliori le vendite nell'area dei paesi nuovi membri dell'Unione Europea dove, dopo 4 mesi di calo, le immatricolazioni sono tornate a salire con una crescita del 7,8% e 93.275 unità consegnate. Tuttavia, l'incoraggiante risultato non è sufficiente a fugare le preoccupazioni perché sui mercati l'offerta di vetture a "km0" proveniente dai paesi europei motoristicamente più avanzati è molto forte.

Tra le principali cause dell'andamento negativo c'è l'attuale crisi finanziaria che sta scuotendo anche il settore dell'auto. In particolare, la restrizione del credito al consumo sta influenzando pesantemente la scelta degli automobilisti nell'acquisto di un'auto nuova, anche se in maniera diversa in base ai paesi. Per farsi un'idea si pensi che in Italia le vendite con finanziamento superano il 70% di tutte le transazioni, mentre in Germania il consumatore fa tradizionalmente meno ricorso a questa modalità di acquisto. Nell'analisi dei mercati di settembre, va segnalata in positivo la notevole crescita delle immatricolazioni di vetture dotate di motori a basse emissioni di CO2, che, grazie agli incentivi governativi, ha raggiunto, in Spagna, in Germania e in Francia percentuali di incremento significative.

SPAGNA
A settembre le immatricolazioni in Spagna sono tornate ai livelli di dieci anni fa. Le auto consegnate sono state 65.593, con una flessione del 32,2% (da gennaio -22%). Uniche vetture ad aumentare la loro presenza sono state quelle con emissioni di CO2 inferiori a 120 g/km perché esenti dall'imposta di immatricolazione (+40%). Le operazioni di credito al consumo nel finanziamento del settore auto si sono ridotte di un terzo rispetto all'inizio dell'anno e il più grande calo è stato registrato dalle immatricolazioni a persone fisiche, che nei primi 9 mesi sono scese del 30%, raggiungendo il minimo storico. Soffre anche il noleggio, sceso del 6,4%.

REGNO UNITO
Le immatricolazioni di settembre, con 330.295 unità, hanno fatto registrare al Regno Unito il valore più basso da 17 anni a oggi (-21,2%). Un calo ancor più preoccupante se si pensa che settembre (con marzo) è un mese dai volumi elevati in questo paese per via del cambio delle targhe, che tradizionalmente porta con se un elevatissimo numero di immatricolazioni. Continua la crescita del settore delle piccole, mentre il diesel prosegue la sua crescita raggiungendo il 42,8% di quota di mercato. In questo scenario, la SMMT, l'Associazione dei Costruttori britannici, ha sollecitato urgenti misure governative e rivisto al ribasso le previsioni per il 2008: 2.260.000 immatricolazioni (-6% sul 2007).

GERMANIA
Qui la crisi ha colpito meno. La flessione è stata dell'1,5% con 261.384 immatricolazioni, mentre nei primi 9 mesi le 2.371.473 immatricolazioni hanno consentito una crescita dell'1,3%. Da inizio anno le auto a benzina sono aumentate del 6,6%, quelle a minimo impatto ambientale del 24,5%, le piccole dei segmenti A e B del 20%. per la fine dell'anno, la Global Insight, prevede una chiusura pari a 3.230.000 immatricolazioni (+2,6% sul 2007 e -6,9% sul 2006), ma con possibilità di ribasso nelle prossime settimane.

FRANCIA
Il mercato francese è l'unico tra i principali mercati europei in controtendenza. A settembre sono state immatricolate 160.565 auto, con una crescita dell'8,4% (da gennaio +3,4%). Tuttavia, il basso clima di fiducia dei consumatori e delle aziende, il peggioramento del mercato del lavoro e la crescita globale più debole - secondo la Global Insight - lasciano prevedere anche qui una recessione tecnica ormai "probabile".

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Tag: Mercato , immatricolazioni , unione europea


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