dalla Home

Mercato

pubblicato il 14 ottobre 2008

Fiat prevede un 2009 difficile, ma conferma l'auto low cost

Le dichiarazioni prudenti di Marchionne

Fiat prevede un 2009 difficile, ma conferma l'auto low cost

Il terremoto finanziario che sta scuotendo il mercato dell'auto preoccupa anche Fiat. L'amministratore delegato del gruppo, Sergio Marchionne, dopo un pomeriggio trascorso a Milano per l'incontro con i vertici delle Borse mondiali, ha confermato all'inaugurazione del master di Publitalia 80 gli obiettivi fissati per il 2008, ma ha ammesso che "c'è la possibilità che i volumi del 2009 non siano quelli di quest'anno".

Anche se il manager non si è espresso su quali saranno i target di Fiat per il 2009 (su cui il Cda discuterà il 23 ottobre), non ha escluso che la congiuntura economica possa far registrare al gruppo un calo delle vendite perché "la domanda non me la posso inventare: o c'è o non c'è", ha detto. Tuttavia, anche se "Fiat si sta posizionando per un 2009 potenzialmente difficile", il manager è certo che entro il 2010 la Casa italiana produrrà un'auto low cost. Questo è "un segmento in cui il gruppo non può non entrare" e lo farà "per forza", con "idee nuove e con un posizionamento nuovo del marchio". L'immagine di Fiat in questo progetto è fondamentale. "Dobbiamo reinventare il marchio, crearlo da zero per poter essere pronti tra 12-24 mesi con questa nuova vettura. D'altronde la Fiat è un grandissimo cantiere aperto...".

Un'apertura che però è "disturbata" dalla crisi finanziaria in atto. "Se il mercato si asciugherà alla velocità della luce", ha detto, il problema non sarà "solo per Fiat, ma per tutti". Costruttori e dipendenti saranno tra i primi a farne le spese. Alcuni costruttori, come Nissan e Volvo, stanno reagendo alla crisi con repentini tagli di personale e su questo Marchionne ha detto che Fiat sta "già facendo ricorso alla cassa integrazione, ma spero di non doverlo fare più".

L'amministratore delegato di Fiat si augura anche, per il futuro della società italiana in generale, di non vedere così tanti SUV per le strade delle città. "Sono rimasto sorpreso da quante vetture straniere ci sono a Milano, ho visto tantissimi SUV con una sola persona a bordo, è una cosa oscena se pensiamo veramente di impattare sull'ambiente quella non è una soluzione". "O cominciamo ad abbassare la cilindrata dei motori e a usare motori più economici oppure questo pianeta non sarà più accessibile", ha detto, ricordando come "il gruppo Fiat ha deciso di adottare gli standard più severi di tutti i competitors e in tutti i campi in cui opera quanto ad impatto ambientale".

Autore:

Tag: Mercato , Fiat , produzione , milano


Top