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pubblicato il 9 ottobre 2008

La Francia è pronta a finanziare l'auto ecologica

L'annuncio di Sarkozy al Salone di Parigi: 400 milioni di euro in 4 anni

La Francia è pronta a finanziare l'auto ecologica

Una crisi economica mondiale senza precedenti, una crisi strutturale del mercato dell'auto, il rifiuto da parte dell'Unione Europea alle richieste dell'ACEA. In un tale quadro congiunturale, quanto mai cupo e sconfortante per l'industria automobilistica, oggi si è aperto uno spiraglio di luce: a Parigi, in occasione della visita del "Mondiale de l'Automobile", il presidente francese Nicolas Sarkozy ha annunciato che il governo è pronto a finanziare lo sviluppo dell'auto ecologica. Questo perché "il XIXesimo secolo segnerà la fine del dominio del petrolio e quindi dell'auto come la conosciamo oggi"

L'Eliseo ha stanziato 400 milioni di euro da investire nei prossimi quattro anni per favorire la diffusione di auto che emettano "il più basso livello possibile di emissioni di CO2, che si tratti di veicoli interamente elettrici o veicoli ibridi ricaricabili". Sarcozy ha auspicato la diffusione sul territorio francese dei punti di ricarica elettrica a domicilio, nei luoghi di lavoro o in quelli pubblici come i supermercati.

Dichiarazioni che sono giunte a poche ore dalla sottoscrizione di un accordo tra Renault, PSA Peugeot - Citroen e EDF per creare una rete di rifornimento per le auto elettriche su larga scala. L'obiettivo è quello di "dare al consumatore l'accesso alla mobilità elettrica entro il 2011", per questo da oggi al 2010 i nuovi partners condurranno studi di ingegneria mirati sullo stoccaggio di energia. Del resto, secondo Sarcozy, la Francia, paese nucleare, "deve essere leader nella mobilità del futuro" che sarebbe appunto l'auto elettrica.

Il problema è che i buoni propositi di Sarcozy riguardano le sole Case automobilistiche d'oltralpe, il che entra inevitabilmente in conflitto con la normativa europea in materia di aiuti di stato. Ecco perchè il presidente francese ha già manifestato la volontà di richiedere una deroga alle leggi comunitarie per concedere finanziamenti a tasso agevolato, sulla falsa riga di quanto fatto negli Stati Uniti nei confronti dei Costruttori americani.

La questione è ben lungi da essere chiusa, ma è certo che grazie all'attività del Governo francese, a cui spetta peraltro la presidenza di turno dell'Unione Europea, in sede comunitaria sarà aperto un nuovo confronto sul tema.

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Tag: Attualità , mobilità sostenibile , parigi


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