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pubblicato il 9 ottobre 2008

L'impegno di Toyota per l'ambiente nel 2008

Presentato il report di sostenibilità al congresso IUCN di Barcellona

L'impegno di Toyota per l'ambiente nel 2008

La salvaguardia dell'ambiente sembra davvero essere la parola chiave dell'industria automobilistica del prossimo futuro: abbattimento dei consumi e riduzione di emissioni di CO2 costituiscono ormai per tutte le Case una priorità. Su questi temi, Toyota Motor Europe ha esposto il proprio Report di Sostenibilità per il 2008 durante il congresso IUCN (International Union for Conservation of Nature) World Conservation, che si sta svolgendo in questi giorni a Barcellona. In sostanza, si tratta dei risultati ottenuti dalla divisione europea della Casa giapponese nell'anno fiscale aprile 2007-marzo 2008, non considerando soltanto la performance di tipo economico, ma focalizzando l'attenzione sugli aspetti sociali ed ambientali. La notizia positiva per Toyota è che, in entrambi i casi e per il periodo indicato, i dati sono in netto miglioramento.

Per capire che cosa si intenda per "crescita sociale ed ambientale", basta analizzare alcuni dati del Report 2008: tra gli obiettivi raggiunti, l'investimento di circa 300 milioni di euro in Europa, impiegati anche per l'apertura di una nuova fabbrica per la produzione del modello Camry; la riduzione del consumo energetico per ogni veicolo costruito in Europa del 44% a partire dal 2001, che Toyota dichiara essere il più basso livello tra i produttori in grande serie europei; il raggiungimento, a tre anni dalla scadenza prevista nel 2010, degli obiettivi europei in termini di inquinamento e di consumi nel processo di costruzione dei veicoli (acqua, energia, componenti volatili organici); l'avvio di test in Europa con i primi veicoli PHVs (ibridi plug-in, cioè con batterie ricaricabili attraverso la rete elettrica domestica); l'ottenimento del primo posto in 18 paesi europei nelle classifiche della soddisfazione del cliente; l'impiego dell'1,19% dell'utile operativo netto per sostenere attività sociali.
Toyota ha inoltre invitato il direttore generale dello IUCN, Julia Marton-Lefèvre, a condividere le sue opinioni in merito all'uso - attualmente in discussione a livello mondiale - della prima e seconda generazione di bio-combustibili.

Il futuro dell'automobile, insomma, si gioca su campi nuovi rispetto a quelli tradizionali: oltre ad ingegneria e marketing, assumono sempre maggiore importanza gli aspetti legati all'impatto sociale ed ambientale, in cui rientrano iniziative come la piantagione di 100.000 alberi in Thailandia.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Mercato , Toyota , mobilità sostenibile


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