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pubblicato il 8 ottobre 2008

L'UE non finanzierà le case automobilistiche

Bocciata la richiesta di 40 miliardi di euro per lo sviluppo di auto ecologiche

L'UE non finanzierà le case automobilistiche

Niente sconti sulle scadenze per la riduzione delle emissioni di CO2 e niente contributi comunitari per lo sviluppo di tecnologie "pulite" da impiegare nel settore automobilistico. La Commissione Europea, dopo aver approvato il severo regolamento sui limiti delle emissioni di CO2, ha respinto la richiesta dell'Acea - l'associazione tra le case automobilistiche europee - di ottenere 40 miliardi di euro di crediti come incentivazione per lo sviluppo di auto più verdi e la lotta ai cambiamenti climatici.

L'appello dei grandi protagonisti dell'industria dell'auto, tra cui Sergio Marchionne, non è servito a nulla. L'amministratore delegato di Fiat aveva infatti appoggiato la richiesta dell'Acea chiamando in causa il fatto che il governo USA ha recentemente destinato 25 miliardi di dollari al mercato dell'auto statunitense. Intervistato in occasione del Salone di Parigi, aveva detto: "non mi piacciono i favoritismi. Visto quello che é successo negli Usa penso che sia assolutamente necessario che la Commissione Europea prenda atto dell'intervento del governo americano ed offra effettivamente uguali condizioni alle Case automobilistiche europee".

Tuttavia per la Commissione Europea chiedere un intervento economico "è un'idea che non merita una discussione", come ha detto una sua fonte interna, e l'esempio americano non basta a Bruxelles per accettare la richiesta dell'Acea, che invece l'associazione aveva descritto come "necessaria" per via della crisi economica e la sempre minore fiducia dei consumatori nel settore.

Questi due fattori, uniti ad altre delicate problematiche, tra cui il continuo aumento del prezzo dei carburanti, non solo starebbero affondando il mercato, come dimostrano i dati sulle immatricolazioni di auto in Europa, ma avrebbero reso sempre più difficile per le Case il raggiungimento dei nuovi obiettivi fissati dall'Unione Europea per la riduzione dell'anidride carbonica (-18% entro il 2012).

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Tag: Attualità , mobilità sostenibile , unione europea


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