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pubblicato il 9 ottobre 2008

5° Memorial Marco Turci a Imola

Le GT italiane si divertono in pista. E anche noi!

5° Memorial Marco Turci a Imola
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Il Memorial Marco Turci, giunto alla quinta edizione, è un raduno internazionale non competitivo per GT e vetture da corsa italiane e per il 2008 ha toccato anche il rinnovato circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola. Per chi non lo conoscesse già il Memorial è dedicato a Marco Turci, un giovane di Medolla (MO) scomparso nel 2004 in un incidente con la sua Maserati 2.24V. Per ricordarne l'infinita passione per le auto sportive e riunire ogni anno amici altrettanto innamorati di motori, dal 2005 ci si ritrova in questo raduno dove convergono i proprietari delle più belle Gran Turismo italiane.

Anche quest'anno siamo stati ospiti e testimoni di un evento entusiasmante, puntuali all'appuntamento che sabato 4 ottobre ha visto riunite a Imola una ottantina fra Lamborghini, Maserati, Ferrari, De Tomaso, Alfa Romeo, in compagnia di Porsche e Lotus. Reduci dalle visite a Ferrara e Mantova e del giorno prima e in attesa dell'arrivo a Mirandola domenica 5 ottobre, gli equipaggi si sono scatenati per tutta la giornata di sabato sulla pista romagnola, in varie sessioni di giri liberi suddivise per marca.

Fatta conoscenza con alcuni dei numerosi equipaggi provenienti dall'estero (Germania, Svizzera, Francia e Olanda in testa), abbiamo avuto l'occasione di salire a bordo della bianca Lamborghini Gallardo Spyder di un simpatico partecipante elvetico pronto ad affrontare le curve del circuito imolese. Indossato il casco obbligatorio ci siamo lanciati in una serie di giri, teoricamente tre o quattro, risultati alla fine dieci! Messa alla frusta dal proprietario la Gallardo si è dimostrata veramente veloce ed entusiasmante, stabile e sicura anche a cavallo dei cordoli, sull'erba sintetica e un paio di volte anche sul terriccio a bordo pista. dopo quattro giri tirati in bagarre acon altre Gallardo, Murcielago e Diablo, il pilota ha dovuto far raffreddare i freni, ormai affaticati e dall'efficacia ridotta; ne abbiamo approfittato per scattare qualche foto "decente" e per riprendere il fiato spezzato dai secchi cambi marcia e dalle staccate al limite. Altri cinque giri in solitaria o quasi e altre sperimentazioni di traiettoria ci hanno fatto apprezzare la sportività della "piccola" Lamborghini Gallardo, un fulmine che sembra non averne mai abbastanza di chicane, tornanti e rettilinei da 260 km/h: la pista è casa sua!

Rientro ai box e via a curiosare fra le altre Lambo sopraggiunte nel frattempo: Diablo Roadster, Gallardo Superleggera, Murcielago LP640 e varie edizioni speciali dell'importatore svizzero Affolter denominate Le Mans, GTR e Super Veloce. Le rosse di Maranello sono Ferrari F430, Scuderia, Modena Challenge, 599 GTB, 575M, F40 e addirittura una Formula 1 ex-Schumacher, impegnata in qualche giro a velocità sostenuta. Non meno numerosa la rappresentanza Maserati, composta dalla prolifica famiglia Biturbo (comprese Shamal e Ghibli), le più vecchie Indy e Quattroporte e le recenti 3200 GT. Il gruppo De Tomaso era composto dall'antesignana Mangusta, da una serie di belle Pantera e da una rarissima Guarà.

Una simile occasione per girare liberamente in un circuito le cui curve si chiamano Tamburello, Tosa, Piratella, Acque minerali e Rivazza non capita tutti i giorni e grande fiuto hanno avuto i tantissimi equipaggi stranieri a sobbarcarsi la trasferta, pur di godere di un raduno che grazie al passaparola ha ormai raggiunto una fama europea. Basti dire che fra i presenti c'era anche l'ex pilota di Formula 1 René Arnoux, che qui ha disputato vari gran premi negli Anni '80 su Renault e su Ferrari.

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