Mercato

pubblicato il 6 ottobre 2008

Le ammiraglie ibride made in Germany

Al Salone di Parigi BMW e Mercedes si danno una scossa e lanciano la sfida alla Lexus

Le ammiraglie ibride made in Germany

Anche le ammiraglie diventano ibride e la sfida alla Lexus LS600h parte proprio da Parigi dove hanno fatto la loro apparizione contemporaneamente la Mercedes S400 Blue Hybrid e la BMW Serie 7 ActiveHybrid, destinate entrambe a diventare modelli di serie nel 2009. Diverse tuttavia sono le strade tecniche percorse.

Lexus crede fermamente all’ibrido e si vede perché la LS è un “full hybrid” nel quale la parte elettrica dà un contributo fondamentale alle prestazioni. Il V8 5 litri da 394 CV e l’elettrico da 225 CV inserito nella scatola del cambio a variazione continua danno una potenza combinata di 445 CV con un consumo di 9,3 litri/100 km ed emissioni di C02 di 219 g/km che vuol dire un guadagno valutabile nel 20% rispetto alla LS460 con trazione integrale.

Le tedesche invece hanno un approccio modulare (infatti esiste un accordo specifico insieme a GM), ovvero attraverso l’aggiunta dei moduli necessari a elettrificare le automobili in modo “morbido” (mild hybrid). Lo scopo primario non è quello di dare prestazioni, ma quello di ridurre le emissioni e i consumi attraverso un piccolo motore elettrico inserito nel cambio automatico in grado di garantire le funzioni di start&stop, recupero di energia e di dare assistenza per migliorare le riprese. Così, la S400 BlueHybrid ha un V6 3,5 litri da 279 CV e un motore elettrico da 20 CV e 160 Nm per un consumo di 7,9 litri/100 km ed emissioni di C02 di 190 g/km pari a un guadagno del 21% rispetto alla S350. La BMW Serie 7 ActiveHybrid denuncia un miglioramento del 15% rispetto alla 750i con il V8 4,4 litri biturbo da 407 CV aggiungendo un motore elettrico da 20 CV e 210 Nm. Le tedesche usano una batteria al litio molto compatta che sulla Mercedes è posizionata dietro la plancia e sulla BMW nella parte posteriore della vettura, mentre la Lexus ha un accumulatore al nickel metal-idruro posizionato tra sedili e bagagliaio, assai più pesante, ingombrante e meno efficiente, ma sicuramente più semplice e affidabile.

Nella visione dei tedeschi, l’ibrido servirà per abbassare le emissioni di CO2 e per il mercato americano, dove il Diesel (che la giapponese non ha) ha numeri ancora molto piccoli e la Lexus domina per immagine e vendite.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato

Nuovo commento 1 Commenti

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Micemossu

Marco

Pubblicato il 08/10/2008 alle 14:39

Mah!, tra le due senza dubbio è preferibile la mercedes! sulla tecnologia adottata mi sembra una buona idea ma non credo che mezzi pesanti oltre 2.000 kg siano così parsimoniosi! Comunque ci sono ancora pochi distributori in giro, e poi le emissioni sono direttamente proporzionali al piede!Saluti

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