dalla Home

Home » Argomenti » Manutenzione

pubblicato il 1 ottobre 2008

Più sicurezza sulle strade della Capitale

Firmato il protocollo d'intesa tra Fondazione ANIA e Comune di Roma

Più sicurezza sulle strade della Capitale

Più educazione stradale da impartire nelle scuole, meno buche sul manto stradale di Roma e più forze dell'ordine a garantire la sicurezza di pedoni e automobilisti. Si potrebbe riassumere così il protocollo d'intesa firmato oggi in Campidoglio dal Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e dal Presidente della Fondazione ANIA, Sandro Salvati. L'accordo, il primo di questo genere (anche se un tavolo di trattative tra la Fondazione ANIA e il Comune di Milano è stato già aperto), è stato preso per ridurre il numero delle vittime sulle strade della Capitale e prevede, tra le varie iniziative, interventi sulle infrastrutture, misure più severe contro chi guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti ed educazione stradale nelle scuole.

"La strada deve essere un luogo sotto controllo", ha detto Alemanno, ricordando che, secondo i dati Istat, le vittime della strada in Italia sono state nel 2006 5.669, di cui 575 nella Regione Lazio, 379 in Provincia di Roma e 231 nel solo territorio del Comune. "Oggi abbiamo problemi di traffico con i tanti cantieri che sono stati aperti, ma la sfida per rimettere apposto il manto stradale è quella di affrontare il decennale problema delle buche a Roma", ha aggiunto, puntando il dito sulla questione della sicurezza nazionale. "In quanto alla sicurezza dei cittadini, il primo vero problema nazionale è sulle strade; è una strage settimanale, ogni 10 anni è come far sparire dalla carta geografica una città grossa come Avellino, Cuneo o Pordenone, e l'età media delle vittime si sta abbassando", ha sottolineato Salvati. Secondariamente, "il problema è anche economico: ogni anno bruciamo sull'asfalto 35 miliardi, due punti e mezzo di Pil".

Riguardo ai fondi per l'accordo, la stessa ANIA contribuirà mettendo sul piatto risorse proprie; quante, lo si deciderà dopo aver stabilito nel dettaglio gli interventi. In primo piano c'è la sicurezza dei pedoni e lotta al fenomeno della guida in stato d'ebbrezza. In accordo con il Comune di Roma, la Fondazione fornirà un consistente numero di etilometri e drug test alla Polizia Municipale per permettere l'aumento dei controlli e scoraggiare quanti di solito bevono un bicchiere di troppo. Tra i vari interventi, che appaiono in linea con la politica di governo, che ha recentemente introdotto a livello nazionale l'obbligo delle tabelle alcolemiche nei locali pubblici, l'ANIA contribuirà economicamente anche al miglioramento delle strisce pedonali di Roma.

Il compito di coordinare gli interventi per combattere l'incidentalità stradale è stato invece affidato dal Comune al neonato Ufficio per la sicurezza Stradale e dei Trasporti (USST) che sarà attivo dal 13 ottobre, la Giornata Europea per la Sicurezza Stradale. Da quella data in poi i cittadini che vorranno segnalare anomalie, segnaletica mancante o carente e ogni altra situazione di pericolo potranno farlo tramite una mail a usst@comune.roma.it, mentre dal 21 novembre verrà attivato un numero verde.

Novità anche per la mobilità della Capitale. "La settimana prossima si insedierà la Commissione per redigere il nuovo piano del traffico cittadino che a Roma è vecchio di 10 anni", ha annunciato Alemanno. "Il gruppo sarà formato da 15 esperti nazionali che avranno un anno di tempo per completare il loro lavoro". Da rivedere con urgenza c'è, oltre al piano parcheggi, il potenziamento del trasporto pubblico locale legato alle aree sosta di scambio: "in periferia c'é una richiesta di 250 mila posti auto a fronte di un'offerta di 25mila", ha detto Alemanno.

Autore:

Tag: Attualità , sicurezza stradale , roma


Top