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pubblicato il 29 settembre 2008

Fiat - Zastava: è joint venture

Nasce una società mista italo-serba, ma italiana al 67%

Fiat - Zastava: è joint venture

Dopo che Renault e Volkswagen hanno dato nuovo lustro rispettivamente alla rumena Dacia e alla ceca Skoda, anche Fiat ha messo definitivamente le radici nell'Europa dell'est acquisendo il controllo del costruttore serbo Zastava. L'intesa tra le due aziende è stata ufficializzata oggi con un accordo definitivo per la creazione di una joint-venture tra Fiat Group Automobiles (FGA) e il Governo della Repubblica Serba. L'accordo, che formalizza gli impegni assunti con il Memorandum d'intesa dello scorso 30 aprile, è stato sottoscritto dall'amministratore delegato del gruppo Fiat, Sergio Marchionne, e dal vicepremier e ministro dell'Economia serbo Mladjan Dinkic, alla presenza del Presidente della Repubblica Serba, Boris Tadic, del Primo Ministro, Mirko Cvetkovic, e del Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, Franco Frattini.

La nuova società, detenuta al 67% da FGA e al 33 per cento dal Governo Serbo, acquisisce le attività dello stabilimento Zastava a Kragujevac, situato 140 chilometri a sud-est di Belgrado. A regime, entro la fine del 2010, lo stabilimento avrà una capacità produttiva di circa 200.000 vetture l'anno che potrà aumentare di altre 100.000 unità. Un impianto importante che farà parte della rete mondiale di produzione di FGA e beneficerà degli standard di produzione del gruppo torinese.

L'accordo prevede un investimento iniziale di circa 700 milioni di euro, inclusi i contributi da parte del Governo Serbo per un totale di oltre 200 milioni di euro che comprendono un pagamento in contanti di 100 milioni di euro, un prestito di 50 milioni di euro e altri contributi tra i quali esenzioni fiscali e programmi di formazione. L'iniziativa riceverà inoltre ampio supporto da parte della Città di Kragujevac in base al Memorandum d'Intesa, che comprende le infrastrutture e le forniture energetiche necessarie per la realizzazione del progetto.

L'asse di sinergia industriale Torino-Belgrado potrebbe estendersi presto anche ai veicoli commerciali Iveco e alla componentistica Magneti Marelli: Sergio Marchione e Mladjan Dinkic hanno infatti firmato un memorandum d'intesa che rappresenta la base di una possibile cooperazione fra le due aziende italiane e il Governo serbo per la produzione di autobus, veicoli speciali e componenti automotive. Marchionne crede molto in questo accordo e ha parlato di "lungimiranza del Presidente Boris Tadic per permettere al Paese di progredire sulla strada dell'Unione Europea". Del resto gli investimenti diretti necessari per le nuove società creerebbero un polo industriale con un organico di 2.350 dipendenti, importantissimo per lo sviluppo economico e tecnologico di questo Paese e permetterebbe a Fiat Group di far salire i suoi volumi di vendita in una regione strategica.

Vale la pena ricordare che la cooperazione fra la Fiat e la Zastava ha origini lontane. Già negli anni '50 l'azienda serba ha iniziato a produrre diverse auto su licenza Fiat come la 600, la 1300 e la 128. In tempi recentissimi, nel 2007, è iniziata sempre su licenza Fiat la produzione della Punto (vecchia serie), ribattezzata Zastava 10 e assemblata con componenti importati direttamente dal nostro paese.

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Tag: Mercato , Fiat


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