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Curiosità

pubblicato il 29 settembre 2008

Da Ferrari una berlina a quattro porte?

Dopo il Toro, ecco alcune ipotesi su di un ipotetico nuovo Cavallino

Da Ferrari una berlina a quattro porte?

Pininfarina, sarto ufficiale Ferrari dal lontano 1952, ci provò nel 1980: si chiamava Pinin. Ufficialmente rappresentava l'auto per i 50 anni del marchio torinese ma, sotto-sotto, fu una novità epocale: era la prima Ferrari berlina quattro porte della storia del Cavallino (quasi 4 metri e 90 centimetri, motore 12 cilindri della 512 BB), un'auto oltraggiosa, la più lontana dalla tipica filosofia del marchio della Rossa che avesse mai osato prendere forma. Non se ne fece niente. I tempi erano sbagliati e il management Fiat non ritenne opportuno lanciarsi in una simile avventura produttiva. E così la "produzione" rimase limitata a un paio di prototipi.

I TEMPI CAMBIANO
Giusto qualche ora fa abbiamo cercato di alzare una minima porzione del velo che ancora ricopre la Lamborghini Estoque Concept pubblicando un'immagine che ritrae, piuttosto chiaramente, le forme della coda. Per il Toro di Sant'Agata una vettura del genere non è una novità, almeno dal punto di vista concettuale. Ma è tuttavia indicatrice di un incontrovertibile segno dei tempi. Anche i costruttori più blasonati (in termini di prestigio, esclusività e elevatissime prestazioni) si stanno indirizzando verso la nicchia delle berline-coupé, evidentemente deputata a divenire un segmento, come è accaduto per la categoria dei SUV.

La situazione parla chiaro: Aston Martin Rapide, Porsche Panamera "S" e "Turbo" (motore V8 4.8 della Cayenne la prima, due turbo e oltre 520 CV la seconda), Mercedes CLS-63 AMG e ora la concept del Toro (ma arriverà anche l'Audi A7 e, di conseguenza, anche un'Audi S7 e, perché no, un'Audi RS7!). Le grandi berline ad elevatissime prestazioni "tentano" di acquisire un minimo di ragionevolezza stirando le linee e divenendo più sportive e affusolate. Resiste, almeno per ora, la Maserati Quattroporte, immobile nella sua statuaria fierezza di berlina presidenziale con caratteristiche da granturismo.

COSA BOLLE IN PENTOLA A MARANELLO
Da un sito internet di lingua russa - cardesign.ru - spunta una proposta per una futuribile regina incontrastata della nicchia or ora definita e con il marchio di Maranello sulla sua nobile fronte. La questione è delicata: oltraggio infinito e senza opportunità di giustificazione? Oppurei tempi sono effettivamente cambiati e un'auto del genere è "moralmente" autorizzata? Dalla Pinin, nessuno ha più osato proporre una Ferrari così. Lo stesso Giugiaro, autore della Ferrari GG50 Italdesign, ha semplicemente ridato un nuovo stile alla 612 Scaglietti ma il layout è rimasto immutato: grande coupé con due porte.

La parte più interessante della vettura apparsa in queste creazioni - assolutamente non ufficiali - di arte computerizzata è certamente il frontale, dove la tipica personalità Ferrari appare intatta. Nel posteriore, invece, le scelte paiono molto più infelici: sgraziato, squadrato, poco armonico. Parimenti, osservando la vista laterale, sembra quasi che lo stilista abbia iniziato molto bene partendo dal frontale ma, a mano a mano che questi si spingeva verso la coda, deve essere mancata la giusta ispirazione.

Autore: Alvise-Marco Seno

Tag: Curiosità , Ferrari


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