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Motorsport

pubblicato il 26 settembre 2008

GP di Singapore: "Quelli della notte"

La Formula 1 in notturna

GP di Singapore: "Quelli della notte"

Un tempo chiudevamo gli occhi per meglio assaporare i notturni di Chopin; presto li apriremo per assistere a quelli di Ecclestone. Questo weekend assisteremo infatti, per la prima volta nella storia della Formula Uno, ad un Gran Premio in notturna il cui via sarà dato, sul circuito di Singapore, alle ore 20 (ore 14 in Italia).

Gli appassionati hanno ben presente il passaggio sotto il tunnel di Monte Carlo, al Gran Premio di Monaco: luce artificiale per pochi, interminabili ed abbaglianti secondi di penombra. A Singapore la corsa si svolgerà in un tunnel le cui pareti saranno di luce e la volta di stelle; una novità epocale fortemente voluta da Ecclestone per fare spettacolo, rinnovare il business Formula Uno e mantenere alta l'attenzione - e i contributi - di sponsors e media.

Certamente il fatto che il GP di Domenica sia stato preceduto dall'ormai celebre Gran Premio di Monza dove sono bastate condizioni climatiche avverse e variabili per livellare prestazioni, far emergere il pilota ed offrire uno spettacolo fra i più coinvolgenti degli ultimi anni, dovrebbe far riflettere su cosa significhi spettacolo.

Tornando agli antipodi scopriremo che al "Made in Italy" rappresentato da Ferrari e Toro Rosso si aggiungerà quello della Maioli Impianti che ha progettato e realizzato l'illuminazione del circuito installando ben 1.700 proiettori da 2.000 watt di potenza a 10 metri di altezza lungo i 5.670 metri di pista che si snodano fra grattacieli, aree a verde e alcuni tratti di lungomare artificiali.

Variegate le sensazioni e le attese dei protagonisti: perplessità, molta curiosità, un pizzico di timore per il velo di umidità se non addirittura di pioggia tutt'altro che rara nel tramonto di Singapore, artificialmente cacciato, ma naturalmente presente. Il tutto sotto l'impietosa luce di riflettori che ci si aspetta non creino riflessie false ombre in caso di asfalto bagnato.

I numeri del Campionato ci parlano del distacco di un solo punto fra Hamilton e Massa; le caratteristiche di piloti, auto e gomme ci dicono di un Hamilton ed una McLaren più facilitate sul bagnato a scapito di una Ferrari che fatica, in pari condizioni, a mandare in temperatura le proprie coperture. A questo si aggiunge l'incognita del Gran Premio, e relative prove, in notturna. Se Mr. Ecclestone fosse stato uno scrittore di gialli (e in un certo senso lo è!) non avrebbe saputo immaginare un momento di suspence meglio orchestrato.

Autore: Giovanni Notaro

Tag: Motorsport , formula 1 , VIP , piloti


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