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pubblicato il 23 settembre 2008

Volvo studia le locuste per migliorare la sicurezza

Volano in sciami senza scontrarsi mai: se ci si riuscisse con le auto?

Volvo studia le locuste per migliorare la sicurezza
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Da sempre l'uomo studia la natura e cerca di creare oggetti che ne imitino le straordinarie caratteristiche: il fiore di bardana che ha ispirato la chiusura velcro, la verniciatura autopulente delle barche copiata dalla pelle degli squali o le reti neurali artificiali create a imitazione dei sistemi biologici, sono gli esempi più comuni.

Accade quindi che anche gli ingegneri di una Casa automobilistica come la Volvo siano interessati allo studio sulla locusta migratoria effettuato dalla dottoressa Claire Rind dell'università di Newcastle, in Inghilterra.
Jonas Ekmark, responsabile della sicurezza passiva di Volvo Car Corporation, ha dichiarato che la casa svedese si è interessata ad un aspetto molto particolare e ancora poco noto della ricerca della Rind, vale a dire la capacità che queste cavallette hanno di muoversi in enormi sciami volanti di milioni di esemplari, senza mai scontrarsi reciprocamente. Se si riuscisse a capire di quale tecnica si avvalgono questi insetti, allora si potrebbe tentare di applicare lo stesso principio alle automobili, con un innovativo sistema automatico di sicurezza che eviti l'investimento dei pedoni.

La ricercatrice inglese ha scoperto un cosiddetto "Principio Locusta" in base al quale gli stimoli visivi ricevuti dall'insetto vengono trasmessi direttamente alle cellule nervose delle ali, apparentemente senza passare dal cervello. La reazione all'input visivo è velocissimo e affidabile, non influenzato da un ambiente affollato e complesso, simile a quello del traffico cittadino. L'obiettivo dello studio è quindi quello di ricavare un algoritmo "locusta" da sintetizzare e applicare ad un sistema di sicurezza in auto, in grado di evitare qualsiasi contatto fra vettura e pedone.

Il primo ostacolo incontrato è stato però scoprire che il processo di elaborazione dati neurologico della locusta è molto più complesso di qualsiasi apparato elettronico attualmente disponibile, mentre il secondo risiede nel fatto che il meccanismo che regola armoniosamente la rotta di milioni di esemplari in volo è ancora oscuro.
Indipendentemente da questo studio e anticipandone i risultati, Volvo aveva avviato nel 2002 una ricerca su di un sistema di sicurezza pedoni, che oggi si traduce nel Volvo City Safety, adottato sulla XC60 e in grado, a bassa velocità, di arrestare l'auto quando quella di fronte si ferma. Il passo successivo sarà quello di sviluppare in un futuro prossimo questo sistema e renderlo adatto all'evitamento dei pedoni, magari sfruttando a anche le conoscenze acquisite dallo studio delle tanto temute cavallette di biblica memoria.

Come ha dichiarato lo stesso Ekmark, "Volvo continuerà a seguire queste strade promettenti e a valutare idee interessanti al riguardo, continuando a perseguire la nostra visione della sicurezza: costruire auto che non si scontrino una con l'altra".

Volvo studia le locuste per migliorare la sicurezza

Gli ingegneri Volvo stanno studiando la locusta migratoria, insieme agli scienziati dell'università di Newcastle, per mettere a punto nuove tecnologie al servizio della sicurezza passiva delle auto.

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Tag: Curiosità , Volvo


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