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pubblicato il 22 settembre 2008

Tabelle alcolemiche obbligatorie nei locali

Da domani più responsabilità a gestori di pub e discoteche. Ma è già polemica

Tabelle alcolemiche obbligatorie nei locali

Una birra normale bevuta da una donna di 45 kg a stomaco vuoto può far superare il limite legale del tasso alcolemico per la guida, fissato a 0,5 grammi per litro di sangue. Limite superato, solo per fare alcuni esempi, anche da un uomo di 70 kg che beve una birra doppio malto senza avere mangiato nulla. Si tratta di bere conoscendo le conseguenze, soprattutto quando ci si mette al volante. Per questo dalla mezzanotte di domani sarà obbligatorio per tutti i locali - dove sono in vendita o si somministrano alcolici - esporre i cartelli che riportano le norme di comportamento e le tabelle con gli indici di sobrietà, come stabilito dal decreto del 30 luglio 2008 del ministero del Welfare.

I gestori dovranno mostrare in modo ben visibile le indicazioni per permetterne la perfetta leggibilità, esponendole all'entrata, all'interno e all'uscita dei locali. Chi non respetterà la nuova norma vedrà chiudere il proprio esercizio da 7 a 30 giorni. Oltre a far questo, i gestori dovranno responsabilizzare il personale in modo da contribuire alla somministrazione consapevole degli alcolici ai clienti. L'informazione prima di tutto, quindi, per scoraggiare la guida in stato di ebbrezza che è origine di tanti gravi incidenti stradali.

"TABELLE INAPPLICABILI" E "INUTILI"?
Il provvedimento, che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, lascia però perplessi gestori e potenziali clienti. Oltre all'efficacia di una simile misura preventiva, ad essere messa in discussione è la leggibilità stessa delle tabelle elaborate del Ministero che verranno esposte. "Le tabelle, così come sono fatte, generano confusione e sono inapplicabili. Le istituzioni pensino ad aumentare i controlli sulle strade", ha detto Renato Giacchetto, presidente Silb-Fipe, sindacato che rappresenta circa 4mila aziende per un totale di 15mila addetti.

"Il Silb non si oppone e non contrasta le iniziative volte a frenare gli incidenti del fine settimana. Ci sembra però inutile attuare provvedimenti proibitivi che non ottengono e non otterranno nessun risultato tangibile in termini di diminuzione della mortalità causata dall'abuso di alcol", ha aggiunto Giacchetto. Bisognerà ora vedere in che modo e in che misura i gestori dei locali rispetteranno la norma.

"Ci sono esercenti seri che collaborano e ci sono organizzazioni come il Silb, il sindacato dei locali da ballo, che si è sempre contraddistinto per contrastare ogni tipo di iniziativa che possa concorrere a frenare le stragi del sabato sera", ha detto il sottosegretario con delega alla famiglia, droga e servizio civile, Carlo Giovanardi, che ha giudicato le dichiarazioni della Silb "discorsi irresponsabili ed eversivi".

"Esporremo le tabelle perché questo prevede la legge - ha detto il presidente del Silb di Rimini, Giovanni Semeraro - "e perché moralmente è giusto farlo. Ma il problema dell'alcol e delle stragi del sabato sera va affrontato in altro modo. È inutile vietare la mescita nelle discoteche, quando i giovani viaggiano con i bauli delle auto pieni di bottiglie".

Per scaricare la tabella descrittiva dei principali sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica clicca qui; per la tabella sulla stima delle quantità di bevande alcoliche che determinano il superamento del tasso alcolemico legale per la guida in stato di ebbrezza (pari a 0,5 grammi per litro ) clicca qui.

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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