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pubblicato il 17 settembre 2008

La nuova Chevrolet Volt

Rivoluzione "elettrica"

La nuova Chevrolet Volt
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General Motors è impegnata nei festeggiamenti del suo centenario e, come in ogni evento che si rispetti, non poteva mancare una sorpresa. In questo caso, però, non si tratta dell'anticipazione di un'auto "normale", ma di un veicolo le cui caratteristiche prefigurano le tecnologie del futuro, e proiettano GM verso il suo secondo secolo di vita. Un'auto che sarà disponibile al pubblico soltanto nel 2010 e che offrirà ad un prezzo - auspichiamo - "accessibile" una inedita motorizzazione elettrica alimentata da innovative pile al litio, capaci di garantire circa 60 km di autonomia senza l'impiego di benzina, prolungandola di diverse centinaia di chilometri con l'utilizzo di un motore ausiliario.

L'ELETTRICA DI SECONDA GENERAZIONE
La Chevrolet Volt propone un sistema di propulsione e alimentazione, che secondo GM, darà origine ad una nuova classe di veicoli ad ampia autonomia denominati E-REV (Extended-Range Electric Vehicle). In sintesi, le ruote della Volt sono sempre azionate dall'energia elettrica. L'energia immagazzinata in una batteria agli ioni di litio da 16 kWh è in grado di far funzionare la Volt per circa 60 km (64 km è il valore ufficiale dei test, nel ciclo urbano MVEG), ma quando la batteria sta per scaricarsi entra in azione un motore a benzina/etanolo che serve sia per la ricarica, sia per fornire energia al motore elettrico che muove il veicolo. Scompare, dunque, quella che GM definisce come "l'ansia da autonomia": quando la batteria è scarica, la Volt può viaggiare ancora per diverse centinaia di chilometri. Il sistema non è totalmente inedito (si pensi, ad esempio, al cogeneratore "Totem" di Fiat degli anni '70), ma sicuramente è inedita la sua logica di funzionamento e soprattutto la sua applicazione in grande serie, con un funzionamento molto distante da quello delle attuali vetture ibride. Da sottolineare l'impiego delle batterie costituite da oltre 220 celle a ioni di litio: questa tecnologia, presente in numerosi prodotti di uso quotidiano, è stata finora raramente impiegata nelle vetture elettriche soprattutto per problemi di surriscaldamento, evidentemente risolti da GM.

SI RICARICA IN CASA, ED I COSTI DI GESTIONE PRECIPITANO
Ci sarà, naturalmente, anche la possibilità di ricarica della batteria tramite una normale presa elettrica domestica da 220 V; la ricarica completa avviene in meno di tre ore, o in un tempo ancora inferiore se la batteria ha ancora un po' di carica residua. Secondo le stime di GM, la carica effettuata di notte permetterebbe un consumo annuo inferiore a quello di un frigorifero, o di un congelatore, stimata in meno di un euro per anno. Quanto ai costi di percorrenza, GM ha calcolato un importo pari a circa 2 centesimi di Euro al chilometro con il funzionamento elettrico (anche meno in caso di ricarica notturna), e circa 12 centesimi di Euro con l'apporto del motore a benzina (dal costo di 1,5 Euro/litro): più o meno un sesto del costo al chilometro di un veicolo a benzina tradizionale e corrispondente.

ECOLOGIA E PIACERE DI GUIDA
Può un sistema come quello della Volt garantire anche piacere di guida? Secondo GM sì: la batteria consente una potenza corrispondente a circa 150 CV, con coppia istantanea di 370 Nm e velocità massima di oltre 160 km/h. A differenza di altre vetture analoghe, però, la Volt non si sente: il motore elettrico non emette quasi rumore, e la vettura verrà sottoposta ad una speciale insonorizzazione dei materiali. Se il futuro sarà elettrico, bisognerà trovare il modo di percepire dall'esterno l'arrivo della vettura in velocità...

ESTETICA FUNZIONALE
La Volt era stata presentata come concept car al prototipo del North American International Auto Show di Detroit del 2007; rispetto alla concept, ovviamente, la versione di serie è stata semplificata e "normalizzata", pur mantenendo immutate alcune caratteristiche. In particolare, lo stile rimane piuttosto dinamico e moderno, ma soprattutto rivela anche esternamente la sua funzionalità e soprattutto lo studio aerodinamico che coinvolge anche gli elementi di dettaglio (specchietti, profilo anteriore tondeggiante, calandra chiusa, ecc.), importante per garantire una buona autonomia di percorrenza della vettura. Da notare anche la forma della coda, con spigoli decisi, lunotto inclinato e uno specifico spoiler, che permette la riduzione delle turbolenze e della resistenza aerodinamica. Il tutto dopo centinaia di ore passate dai progettisti in galleria del vento.

All'interno, l'abitacolo prevede una disposizione a quattro posti, ed ha le normali caratteristiche di una berlina di pari categoria, con ampie possibilità di personalizzazione, e l'impiego di strumentazione tecnologica: cruscotto a cristalli liquidi configurabile dal conducente, display a sfioramento da 7" di serie che fornisce informazioni sul veicolo, comandi del centro di "infotainment" e dell'impianto di climatizzazione con schermo a sfioramento.

SUL MERCATO AMERICANO DAL 2010
La Chevrolet Volt verrà prodotta nello stabilimento GM di Hamtramck (Detroit), a partire dalla fine del 2010, per l'avvio della commercializzazione negli USA; più avanti dovrebbe essere esportata in altri mercati internazionali. Ad un prezzo che, ancora, non è stato dichiarato...

Autore: Sergio Chierici

Tag: Novità , Chevrolet


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