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pubblicato il 10 settembre 2008

Nuova Volkswagen Golf

Pronta al lancio la sesta generazione della compatta di Wolfsburg

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Se i primi passi di Volkswagen sono rappresentati dal Maggiolino-Beetle in tutte le sue infinite varianti, la "seconda era" di Wolfsburg iniziò nel 1974 con un modello disegnato da un italiano, Giorgetto Giugiaro: la prima Volkswagen Golf. Linea a due volumi con portellone, al tempo stesso solida e dinamica, economica, ma robusta e ben costruita, tecnicamente molto diversa dal Maggiolino (con l'impiego di motore anteriore trasversale e trazione anteriore), ma inconfondibilmente Volkswagen anche al primo sguardo. La Golf fu ben presto un trionfo giunto fino ai nostri giorni trasformandosi radicalmente per cinque volte: ora la sesta serie della Golf è pronta e debutterà nel mese di ottobre sui mercati europei, per essere poi venduta in Africa, Asia, Australia e America Settentrionale.

DESIGN ESTERNO: STILE ITALIANO, COME L'ORIGINALE
Non è più Giorgetto Giugiaro, ma Walter De' Silva "l'italiano" che ha supervisionato lo stile della nuova Golf; anzi, per essere precisi, la Golf VI ha come "padre ufficiale" il responsabile del design del marchio Volkswagen, Klaus Bischoff, ma ha conosciuto il contributo di un altro italiano, Flavio Manzoni, responsabile del "creative design" Volkswagen e quindi, di fatto, dei futuri orientamenti stilistici del marchio e dell'intero gruppo.
E' inevitabile che la nuova Golf ricordi la serie precedente, la quinta, di cui mantiene numerosi elementi, a cominciare dalla piattaforma e dalla struttura di base; tuttavia l'aspetto è stato differenziato sulla base di alcuni principi stilistici enunciati inizialmente con la cosiddetta New Small Family (Up!, Space Up!, Space Up! Blue).
In generale, c'è il recupero delle linee orizzontali, abbandonando la "verticalità" delle Volkswagen di penultima generazione, la ricerca di uno stile più razionale e "preciso", togliendo eccessi di sportività o di leziosità che non fanno parte del DNA del marchio. C'è anche un richiamo più o meno esplicito a soluzioni di design fantasioso ma geometrico, spesso di scuola italiana (ad esempio, le proposte Brionvega degli anni '60 e '70).
Nello specifico, troviamo la mascherina orizzontale, citazione dalle Golf del passato e quasi un restyling di quella della IV serie, più "importante" e con i fari inclinati dal maggior dinamismo. La fiancata mostra invece una linea di cintura non troppo alta e con piega marcatamente a cuneo, evoluzione dell'accenno di spigolo nella coda della V serie. Nel posteriore è stato abbandonato lo scudo tondeggiante con la parte inferiore nera a beneficio di linee ricercate ed eleganti, ancora una volta più "orizzontali". Una cura del dettaglio, e una ricerca di "linee e angoli ben definiti" e "spazi concavi e spazi convessi sapientemente proporzionati e precisi", secondo la definizione di De' Silva, che è in sintonia con i principi costruttivi e "filosofici" del marchio.

GLI INTERNI: UN SALTO DI CATEGORIA
Il rinnovamento degli interni della Golf VI, rispetto alla quinta serie, risulta forse ancora più marcato. C'è una cura per l'ergonomia molto evidente, come si nota dai comandi "sollevati" nella consolle centrale oppure dai pulsanti degli alzacristalli e dei retrovisori esterni disposti nella parte superiore dei pannelli porta. In generale spiccamolta attenzione per il dettaglio e, in termini di stile e finiture, un contatto diretto con vetture di categoria superiore, come la stessa Passat CC, di cui vengono ripresi, ad esempio, la grafica degli strumenti, o il sistema Climatronic.
Le misure complessive della nuova Golf sono praticamente analoghe a quelle della precedente da cui deriva (lunghezza 4.199 mm, larghezza 1.779, altezza 1.479), con una capacità bagagliaio di poco aumentata (ora è di 350 litri, che possono arrivare a 1.305 con i sedili abbattuti). A migliorare è soprattutto il confort, grazie anche ad una nuova pellicola isolante nel parabrezza, all'adozione di uno specifico sistema di insonorizzazione di porte e guide dei cristalli laterali, alla riduzione dei rumori aerodinamici e all'isolamento acustico del vano motore più curato.

MOTORI E CAMBI: LA PIU' RECENTE TECNOLOGIA VOLKSWAGEN
Se dal punto di vista dell'architettura meccanica complessiva la nuova Golf mantiene quanto già offerto dalla precedente (sospensioni anteriori MacPherson, sospensioni multilink al retrotreno, trazione "di base" anteriore), troviamo alcune caratteristiche interessanti per quel che riguarda i motori. I turbodiesel continuano ad essere marchiati con l'ormai storica sigla TDI, ma adottano ormai tutti il sistema di iniezione diretta common-rail, in luogo del precedente iniettore-pompa: uno dei vantaggi subito avvertibili è la maggiore silenziosità, grazie anche all'impiego di due contralberi di equilibratura.
Al lancio, sono previsti i 4 cilindri TDI 2.0 litri da 110 CV e da 140 CV con filtro anti-particolato di serie, mentre più avanti arriveranno altri due TDI da 90 e da 170 CV. Tutte presentano, rispetto ai TDI attuali, riduzioni di consumo e di emissioni di CO2: il più parco sarà il 90 CV, con consumo medio dichiarato pari a 4,5 litri per 100 km e emissioni di CO2 ridotte a 119 g/km.
Anche la gamma a benzina, tuttavia, presenta la più recente tecnologia motoristica del gruppo; al lancio europeo sono previsti quattro motori a 4 cilindri (da 80, 102, 122 e 160CV), tra i quali spiccano i due 1.4 TSI: quello da 122 CV, con iniezione diretta di benzina e turbocompressore, con consumo medio di 6 litri/100 km ed emissioni di CO2 pari a 144 g/km, ed il più potente da 160 CV, dotato anche di compressore volumetrico, con consumi di poco superiori (6,3 litri/100 km), ma comunque inferiori di 1,6 litri rispetto al precedente FSI da 150 CV. Tutti i motori rispettano la normativa Euro5.
Per ciò che riguarda i cambi, di serie sono previste le trasmissioni manuali a 5 e a 6 marce, ma tutte le versioni (ad eccezione di quelle entry level) potranno essere abbinate al cambio a doppia frizione DSG, con 6 o 7 marce a seconda della diversa coppia motrice di ogni modello; non è quindi più previsto il tradizionale cambio automatico con convertitore di coppia. Da segnalare che il cambio DSG può migliorare l'efficienza di alcuni motori, anche in termini di consumi: in particolare, il consumo combinato del 1.4 TSI 160 CV abbinato al DSG a 7 marce è pari a quello del 1.4 TSI da 122 CV con cambio manuale, ossia 6 litri per 100 km (emissione CO2: 139 g/km).

DOTAZIONE ED EQUIPAGGIAMENTO
Tre sono gli allestimenti previsti per la nuova Golf (Trendline, Comfortline, Highline), ed a ciascuno dei quali corrispondono dotazioni ed accessori specifici. L'equipaggiamento standard per tutte le versioni prevede, di serie, l'ESP, 7 airbags, aria condizionata, servosterzo elettro-meccanico, alzacristalli elettrici anteriori, display multifunzionale, chiusura centralizzata e sedile guida regolabile in altezza. Tra gli optional più tecnologici, sono da segnalare i sistemi ACC (regolazione automatica della distanza di sicurezza), l'interessante DCC (Adaptive Chassis Control, ossia regolazione adattiva dell'assetto), le diverse funzionalità di assistenza automatica al parcheggio, e i vari sistemi di infotainment.

I PREZZI
Listino alla mano, i prezzi sembrano allineati a quelli della precedente generazione, ma bisogna tener conto che la Golf VI, pur essendo un "restyling pesante" della V, ha alcuni contenuti in più che non riguardano solo il design di scuola "italiana".
Si parte dalla 1.6 102 CV Trendline, con un prezzo di accesso dichiarato dalla Casa di 16.775 euro, superiore rispetto alla precedente versione "base" United 3 porte di circa 500 euro, ma anche con una dotazione superiore, a partire dal climatizzatore (sulla United in opzione a 266 euro, ora di serie); alcune versioni, poi, costano meno rispetto alle precedenti, come la 1.4 TSI 122 CV Comfortline offerta a 19.450 Euro invece di 19.950, mentre altre sono un poco più costose, ad esempio la Golf 2.0 TDI 110 CV Comfortline (21.425 Euro) rispetto alla precedente 1.9 TDI (iniettore-pompa) 105 CV Comfortline, offerta a 21.200 Euro. Per la top di gamma a gasolio, la TDI da 140 CV, si parte dai 23.175 della Comfortline fino ai 26.175 euro della Highline. Come di consueto, i prezzi sono riferiti alla 3 porte: le 5 porte costano 720 euro in più.

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Autore: Sergio Chierici

Tag: Novità , Volkswagen


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