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pubblicato il 9 settembre 2008

Vietato fumare alla guida

Italia dei Valori presenta due proposte di legge per sanzionare chi fuma al volante

Vietato fumare alla guida

Fumare una sigaretta distrarrebbe chi è al volante, proprio come un cellulare. Per questo l'Italia dei Valori è tornata alla carica per vietare il fumo a chi guida ed ha ripresentato anche in questa legislatura due proposte di legge, una alla Camera ed una al Senato, per "vietare al conducente di fumare durante la marcia".

Le due iniziative, firmate a Montecitorio da Antonio Razzi e a palazzo Madama da Felice Belisario, puntano a modificare l'articolo 173 del Codice della Strada (ovvero quello che vieta l'uso del telefonino o delle cuffie per ascoltare musica) e ad imporre ai trasgressori le identiche sanzioni previste per chi è sorpreso a fare una telefonata senza auricolare: una multa da 148 a 594 euro e la sospensione della patente da uno a tre mesi se l'infrazione venisse ripetuta nei due anni successivi alla prima violazione.

Per sostenere la propria ipotesi, la parte politica cita fonti scientifiche e chiama ad esempio altri Paesi dell'Unione Europea. Innanzitutto si parla di un sondaggio dell'Istituto Mario Negri secondo cui per 7 italiani su 10 fumare alla guida è causa di distrazione e la sigaretta sarebbe colpevole dell'1% degli incidenti d'auto. C'è poi quanto affermato da una ricerca inglese: i guidatori-fumatori sarebbero più frenetici al volante e quindi più a rischio.

La proposta di modifica del Codice della Strada servirebbe dunque a migliorare la sicurezza stradale e con la sua approvazione "l'Italia non farebbe che allinearsi a quanto già previsto dal Codice della Strada in vigore in altri Paesi, come l'Inghilterra e la Svezia", hanno detto i due firmatari.

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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